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Supporti sanitari per disabili: come ottenerli e a chi rivolgersi

L’Azienda Sanitaria Nazionale prevede che, in caso di disabilità, si possano richiedere specifici presidi senza doverli pagare, usarli per il tempo necessario per poi restituirli o addirittura tenerli.
Ovviamente per fare ciò, occorre avere requisiti idonei e solo dopo aver avuto “il via libera”, ovvero al certificazione dello stato di disabilità, ci si può rivolgere ad aziende che si occupano di forniture medico ospedaliere. Vediamo come funziona l’iter per accedere a questi supporti.

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I supporti indicati dal Servizio Sanitario Nazionale:

Il Sistema Sanitario Nazionale italiano prevede la possibilità per tutti gli invalidi sopra una certa percentuale di ricevere, in modo gratuito e anche per un periodo limitato, protesi, ortesi o ausili tecnici divario genere per condurre una vita il più decente possibile fermo restando la patologia di cui si soffre. Tutti questi supporti vengono individuati in un elenco, chiamato Nomenclatore tariffario, individuato dal Servizio Sanitario Nazionale stesso tramite il ministero della Salute.
In questo elenco vengono inclusi i dispositivi indispensabili che possono essere forniti gratuitamente alle persone che ne abbiano necessità.

Come richiedere supporti sanitari:

Per ottenere gli ausili dal SSN è indispensabile seguire una procedura che prevede, in primis, di farsi prescrivere l’ausilio da un medico specialista che deve evidenziare la necessità dello strumento per finalità di prevenzione, cura e riabilitazione.
Una volta effettuata la prescrizione si deve ottenere l’autorizzazione alla fornitura rilasciata dalla azienda Uls di residenza dell’assistito. Il tutto avverrà previa verifica dello stato di salute dell’assistito per certificare l’effettiva necessità.

Tipologie di supporti:

Detto dell’iter per ricevere assistenza e supporti, andiamo a vedere quali sono le tipologie di strumenti messi a disposizione del cittadino che ne abbia necessità:

  1. Gli ausili: ovvero strumenti e apparecchiature che consentono alla persona disabile di compiere un atto che altrimenti non avrebbe potuto fare. Si vedano ad esempio le carrozzine, utili per muoversi.
  2. Le protesi: si fa riferimento a tutte quelle apparecchiature che sostituiscono parte mancanti del corpo.
  3. Le ortesi: ovvero apparecchiature che migliorano la funzionalità di una parte del corpo compromessa. Un esempio sono le scarpe ortopediche.
  4. I presìdi: si intendono qui oggetti che aiutano a prevenire o curare alcune patologie. Ad esempio il catetere per l’incontinenza.

Da segnalare che l’azienda sanitaria va a fornire in modo gratuito ausili, protesi e ortesi. Per l’ultima tipologia di strumenti, ovvero i presidi, ci si deve rivolgere ad un medico specialista o, solo per alcune regioni, anche al medico di famiglia.

Dispositivi protesici per invalidi sul lavoro :

Questi strumenti sono differenti rispetto alle altre protesi. Per ottenerli si deve far riferimento all’ Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (Inail). Questi strumenti sono sostanzialmente di tre tipi:

  • Dispositivi su misura: realizzati secondo prescrizione medica.

  • Dispositivi di serie: non richiedono l’intervento tecnico per essere personalizzati.
  • Dispositivi acquistati dalle Asl e dati in comodato d’uso.

Da segnalare che, su segnalazione del medico prescrivente, la Asl può comunque fornire anche altri dispositivi non compresi in questo elenco.

Chi può richiedere i supporti?

Tornando al tema di partenza, ovvero alla possibilità di richiedere supporti per persone disabili, proviamo a fare un elenco delle possibili richieste e soprattutto le persone che ne possono fare domanda:

  • I Presidi per incontinenza, tramite richiesta del medico che ne attesta lo stato di bisogno, per anziani ed in generale tutte le persone disabili, anche solo per un periodo di tempo limitato, possono richiedere di ottenere pannoloni, traverse e tutti i presidi collegati alla patologia, anche pappagalli o padelle se la persona è allettata. Si possono in fase di richiesta anche scegliere il modello e le dimensioni che meglio si adattano alle proprie esigenze.

  • Letti, materassi antidecubito, carrozzine, vengono rilasciati in comodato d’uso gratuito alle persone anziane ed ai malati terminali che decidono di rimanere al proprio domicilio e con la cura dei cari. Anche in questi casi occorre un documento attestante la patologia, da consegnare presso la sede Asl di competenza. Questi presidi vengono poi ritirati dallo stesso ente nel momento della dipartita del paziente.

  • Scarpe ortopediche, ginocchiere ed ogni tipo di tutori, vanno richiesti direttamente agli uffici dell’Azienda Sanitaria Locale, in questi casi si deve presentare una domanda redatta da uno specialista, e i presidi si devono ritirare presso un’ortopedia convenzionata che provvede a realizzare su misura il tutore. Anche nel caso di patologia temporanea, non si deve restituire l’oggetto perchè nella maggior parte dei casi si tratta di presidi creati su misura e quindi non riutilizzabili neanche per patologie simili. Non ci sono limiti di età o handicap per ricevere questo aiuto.

  • Presidi per alimentazione e terapie particolari, sono casi limite, utilizzati da persone che ad esempio hanno bisogno di alimentazione a sondino o che necessitano di terapie palliative per i malati terminali. Vengono chieste direttamente dal medico curante e spesso sono gestite da personale autorizzato, che si recano al domicilio per aiutare nell’assistenza del malato i parenti. In questo caso verrà chiesta la restituzione di tutto quello che non è stato utilizzato, questo soprattutto per i costi elevati dei presidi e anche per il fatto che non sono personali e quindi facilmente riutilizzabili da più persone.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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