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Frutta per l’estate, scegliere pensando alla salute

Durante la stagione estiva il nostro corpo è sottoposto a sollecitazioni di notevole entità che causano un concreto rischio di disidratazione conseguente all’innalzamento delle temperature o di un mancato bilanciamento dei nutrienti indispensabili alla salute dell’organismo.
Uno dei modi più produttivi per ovviare a questi pericoli è collegato al consumo di determinati alimenti particolarmente ricchi di liquidi come nel caso della frutta: assumendo molto frutta (ed anche verdura) è possibile ottenere i liquidi indispensabili all’idratazione del corpo.
Ci sono particolari tipologie di frutta che sono più indicate per raggiungere lo scopo. Vediamo allora qualche consiglio su quale frutta prediligere durante la stagione estiva, soprattutto nei giorni più caldi.

La regola dell’arcobaleno

Nel corso dei mesi estivi la nostra tavola vede trionfare i colori e i sapori tipici della frutta fresca, con quella esotica chiamata a conferire un tocco aggiuntivo fatto di sperimentazione, di gusti nuovi.
I benefici apportati dalla frutta sono molteplici e validamente rappresentati dalla cosiddetta regola dell’arcobaleno, che consiglia di scegliere frutta e verdura di ogni colore al fine di arricchire i propri piatti e mantenersi in tal modo in salute. Per effetto di questa regola, possiamo dividere la frutta estiva in colori all’interno di cinque grandi categorie:

Frutta bianca

Frutta bianca, contenente sostanze in grado di avere effetti benefici per la nostra salute come l’allicina, collegata all’abbassamento del colesterolo nel sangue e della pressione sanguigna oltre che alla riduzione del rischio di cancro allo stomaco e delle patologie cardiache. Di questa categoria fanno parte le banane, il cui apporto in termini di calorie è di 89 per ogni 100 grammi consumati;

Frutta gialla – arancio

La frutta giallo – arancio, ovvero gli agrumi, ricchi di vitamina C e acido folico, considerato fondamentale per favorire il corretto sviluppo del nascituro nel corso della gravidanza. Altro esempio della categoria è il melone, il cui apporto calorico è di 34 per ogni 100 grammi;

Frutta rossa

Frutta rossa, tinta dovuta alla presenza di pigmenti come il licopene e gli antociani. Il primo, presente ad esempio nelle angurie (30 calorie ogni 100 grammi) e nelle mele rosse (52), è protagonista della riduzione del rischio di numerosi tipi di cancro, a partire da quello alla prostata. Gli antociani, presenti in fragole e lamponi, sono potenti antiossidanti che proteggono le cellule da possibili danneggiamenti, tutelando inoltre la salute del cuore;

Frutta verde

Frutta verde, colore dovuto principalmente alla presenza di clorofilla. In questo gruppo spiccano l’avocado, il kiwi e l’uva;

Frutta viola

Frutta viola – blu, colore dovuto alla presenza degli antociani, di cui abbiamo già parlato con riferimento alla frutta rossa. In questa categoria rientrano fichi, mirtilli blu e neri, more e uva nera.

La frutta secca

Infine la frutta secca, per la quale occorre sfatare un mito: non fa ingrassare e non è dannosa per l’organismo. Anzi, è in grado di apportare molti benefici al sistema cardiovascolare, all’apparato digerente, al sistema nervoso ed alla pelle.
In particolare le mandorle, ricche di fibre, calcio, magnesio, potassio, rame, fosforo e vitamina E. Occorre comunque mangiarle con moderazione, considerando che hanno un apporto di 600 calorie per ogni 100 grammi consumati.

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Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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