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Inps: lotta dura ai falsi invalidi

L’Istituto nazionale per la previdenza sociale dichiara guerra ai falsi invalidi ed annuncia, a partire da Settembre, la creazione di una unità antitruffe presso la direzione generale dell’Istituto con il compito di coordinare le operazioni su tutto il territorio nazionale; obiettivo naturalmente, vigilare, effetturare controlli e smascherare i falsi invalidi ed altri truffatori che si appropriano, senza averne il diritto, delle pensioni erogate.
In base ad alcuni dati resi noti dall’istituto stesso, infatti, ammontano ad almeno 100 milioni le somme acquisite in maniera indebita nell’anno 2010 da falsi invalidi e pensionati defunti; dalle indagini svolte dall’ autorità giudiziaria con l’appoggio dell’ Inps si è arrivati, da Gennaio a Luglio, ad indagare 5.245 persone e denunciarne 976, arrestarne 135.
Per queste ragioni l’istituto di previdenza ha deciso di creare una unità specifica che abbia il compito di sorvegliare su tale fenomeno che, lo ricordiamo, viene perseguito spesso dalla Magistratura con l’accusa di truffa allo Stato.

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Frodi ai danni dell’Inps:

Le frodi ai danni dell’Inps, esaminando i dati presi in considerazione, hanno per protagonisti soprattutto falsi invalidi, falsi braccianti agricoli, persone che riscuotono prestazioni di defunti, imprenditori che assumono in modo fittizio lavoratori per consentirli di ottenere prestazioni a sostegno del reddito.
Ad annunciare la nascita della nuova unità è stato lo stesso presidente dell’ Inps Antonio Mastrapasqua, i cui intenti vanno quindi a sommarsi a quelli del governo, in particolare del ministro dell’economia Giulio Tremonti che in fase di manovra ha più volte promesso il pugno di ferro contro i falsi invalidi.
La spesa degli assegni di invalidità, secondo i dati diffusi dall’ Inps, è cresciuta del 36,4% negli ultimi cinque anni raggiungendo i 16 miliardi di euro l’anno, di cui 12 vanno all’assegno di accompagnamento, voce data in forte crescita. Molto clamore aveva suscitato, in fase di studio della manovra, l’ipotesi di adottare alcune misure particolarmente vessatorie verso i disabili quali ad esempio l’aumento della soglia di invalidità portata all’ 85% e restrizioni all’indennità di accompagnamento.
Misure che avevano suscitato sdegno e proteste da più parti fino ad essere soppresse. Ben venga quindi la lotta ai falsi invalidi, naturalmente accertati; l’importante è che, a pagare, non siano le persone realmente bisognose.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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