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Premierato: cosa vuol dire in politica, vantaggi e criticità

Si sente parlare sempre più, anche in Italia, di premierato, un concetto molto utilizzato in politica per andare a designare una forma di governo parlamentare in cui il capo del governo, chiamato premier, è eletto direttamente dal popolo. In questo sistema, il Presidente della Repubblica ha un ruolo prevalentemente cerimoniale, mentre il premier ha un potere esecutivo molto forte.
Attualmente in Italia il presidente del Consiglio dei ministri è eletto dal parlamento, che è composto da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica: il Presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei partiti politici che hanno ottenuto la maggioranza dei voti in parlamento.

Cos’è il premierato e differenze con l’attuale sistema italiano

Il Presidente della Repubblica oggi in Italia ha il potere di sciogliere le camere, in caso di crisi di governo, nonché di nominare i giudici della Corte costituzionale e del Consiglio superiore della magistratura. In sostanza con il premierato, il Presidente della Repubblica avrebbe un ruolo prevalentemente cerimoniale, mentre il premier avrebbe un potere esecutivo molto forte e sarebbe eletto direttamente dal popolo, e non più dal parlamento (parlamento che, comunque, ad oggi, viene scelto dal popolo secondo la legge elettorale attuale).
Ln base alla Costituzione italiana, le elezioni politiche servono a rinnovare il parlamento. Sulla base degli equilibri politici emersi dal voto e delle sue valutazioni personali, il Presidente della Repubblica nomina il presidente del Consiglio. Deve essere una persona in grado di ottenere il sostegno di una maggioranza parlamentare forte, per il suo governo e per il programma che intende realizzare.

Vantaggi e criticità del premierato

Quali sarebbero i vantaggi del premierato rispetto all’attuale sistema parlamentare tradizionale? Detto del capo di governo che sarebbe eletto direttamente dal popolo e che avrebbe più potere rispetto al Presidente della Repubblica, con il premierato si avrebbe una maggiore stabilità politica, in quanto il premier sarebbe direttamente responsabile di fronte al popolo stesso. Allo stesso modo il premierato consente una maggiore responsabilità del governo, proprio perchè il premier è eletto direttamente dagli elettori. A fronte di quanto fin qui riportato, ci sarebbero alcune criticità che i detrattori del premierato non esitano a mettere in evidenza. In particolare, si parlerebbe di:

  • Accentramento del potere: Il premier avrebbe un potere esecutivo molto forte, e questo potrebbe portare a un eccessivo accentramento del potere nelle sue mani.
  • Difficoltà nella formazione dei governi: Il premier potrebbe essere eletto anche da una coalizione di partiti politici, e questo potrebbe rendere più difficile la formazione di governi stabili.

Breve storia del premierato ed alcuni esempi

Il premierato è una forma di governo relativamente recente, che ha iniziato a diffondersi a partire dal XX secolo. I primi esempi di premierato si trovano in alcuni paesi europei, come il Regno Unito o la Germania, che ha un governo forte frutto di un sistema dove il capo del governo ha maggiori poteri rispetto a quelli del presidente del Consiglio italiano. L’unico esempio di tentativo di governo forte basato su elezione diretta del capo di governi si è avuto in israele, quando nel 1992 fu introdotta l’elezione popolare del capo del governo che è stata poi abolito nel 2002.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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