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Scenari Politici, quello che potrebbe accadere al nuovo Governo

Si tende sempre ad usare questa parola, scenari politici, per designare una situazione che è in corso d’essere e che, nel giro di un periodo di tempo più o meno circoscritto, potrebbe evolvere in qualsiasi altra cosa.
Qual è lo scenario politici attualmente in Italia? Cosa potrebbe avvenire in un futuro prossimo? Fare previsioni come sempre è tutt’altro che semplice in ambito politico, soprattutto quando sono previsioni che non basano su un qualcosa di concreto. Si prendono toppe quando si prova a fare una previsione sull’andamento delle elezioni, basandosi sui vari sondaggi politici ed exit poll, figurarsi se ci si azzarda a lanciarsi nella prefigurazione di uno scenario politico.

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Scenari politici, come tentare di prevedere il futuro

Eppure gli scenari politici sono, come il nome stesso suggerisce, il quadro di una situazione attuale che è comunque in corso di essere e che da un momento all’altro potrebbe sfociare in qualcosa di totalmente differente.
Prendiamo lo scenario politico attuale, quello del nuovo governo Conte bis, nato dalla volontà (o forse dalla necessità) di non mandare all’aria i circa 18 mesi di legislatura a matrice Lega / Movimento 5 Stelle. La crisi estiva ha fatto esplodere definitivamente quella alleanza e, un po’ a sorpresa, se ne è venuta a creare una nuova in Parlamento quando forse, per molti, sarebbe stato più naturale andare a votare.
Ebbene lo scenario politico attuale è il seguente: Lega che è passata dall’essere il primo partito nei sondaggi, quello che seppur velatamente comandava l’alleanza con il M5S, ad essere messa totalmente da parte, quindi a fare opposizione come si conviene in questi casi.

Scenario politico attuale tra Pd e M5S

Il che non necessariamente deve essere visto come uno svantaggio: perché il rischio (rischio solo se lo si legge in ottica Governo, perchè dal lato di Salvini è una opportunità), è che si vada a prefigurare lo scenario politico seguente:

Pd e Movimento 5 Stelle, che fino all’altro ieri se ne sono dette di tutti i colori, si sono messi insieme turandosi il naso. Le divergenze e gli scontri passati (basti pensar alle allusioni, anche pesanti, del M5s al Pd riferite alla vicenda di Bibbiano) potrebbero a breve riemergere; in sostanza anche questo governo potrebbe non terminare la legislatura.
Se ciò dovesse verificarsi a ‘vincere’ sarebbe stato proprio Salvini: che ne uscirebbe come una sorta di santo / martire. Perchè il M5s avrebbe, a quel punto, sprecato non uno ma due match ball, due occasioni per governare con partiti anche diametralmente opposti (prima con la Lega, poi con il Pd) ed entrambe fallite. Il Pd verrebbe a sua volta visto come il partito ‘conservatore’, che per rimettere mani sul potere e su qualche poltrona, dopo essere stato pesantemente punito alle ultime elezioni, avrebbe accettato anche una alleanza per certi versi contro la sua natura (e contro quella del suo elettorato).

Il ritorno in c di Matteo Salvini

In sostanza, partendo da questo scenario politico, se l’attuale alleanza dovesse deflagrare, entro qualche mese Matteo Salvini potrebbe tornare in pompa magna, accolto come un imperatore, defenestrato soltanto da quello che potrebbe, a posteriori, essere indicato come un inciucio (Pd, M5S), termine spesso utilizzato in politica.
Ecco perchè, per quanto paradossale ciò possa sembrare, l’attuale scenario politico potrebbe essere il terreno fertile ideale per un ritorno di Salvini, tra qualche mese, da vincitore.

Pubblicato in Politica

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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