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Elezioni politiche e Dossier su interferenze russi

Il cablogramma diplomatico inviato alle ambasciate statunitensi avverteva che i contanti del Cremlino erano stati incanalati verso partiti solidali in tutto il mondo. La notizia di un dossier dell’intelligence statunitense, che descrive in dettaglio una campagna di influenza internazionale segreta da parte del Cremlino da 300 milioni di dollari, ha suscitato allarme in Italia in vista delle elezioni di fine mese.

Dal 2014,la Russia avrebbe investito in politiche e partiti favorevoli a Mosca, secondo i rapporti dell’Associated Press sul cablogramma diplomatico del Segretario di Stato americano Antony Blinken inviato alle ambasciate questa settimana. Il Dipartimento di Stato ha confermato l’esistenza del cablogramma, ma il suo approccio di tacere su quali paesi e partiti siano sospettati di aver preso denaro dal Cremlino ha portato a speculazioni, accuse e smentite in Italia.

Il caso dell’Italia

Venendo meno di due settimane prima delle elezioni del 25 settembre, il sospetto di un’influenza russa potrebbe danneggiare le possibilità dei partiti di destra o populisti che storicamente hanno avuto stretti legami con la Russia, o di quei politici che hanno ripetuto la propaganda favorevole a Putin.
Matteo Salvini, leader della Lega di destra, che ha un accordo di cooperazione con il partito Putin, Russia Unita, ha affermato di non aver mai preso soldi da Mosca. Giovedì ha detto: “Sto lavorando sull’Italia. I partiti che stanno lavorando sulla Russia a 10 giorni dalle elezioni che parlano di scuola, salute, pensioni e lavoro non hanno idea dell’Italia”. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, che si è opposto all’invio di più armi in Ucraina, ha affermato che la presunta interferenza rischiava di “inquinare la campagna elettorale con insinuazioni e inferenze” (fonte).

Le reazioni della sinistra e il ruolo degli Usa

I politici di sinistra hanno chiesto che tutte le persone e le parti coinvolte siano nominate prima del voto. Si richiede che qualsiasi finanziamento da parte di Mosca venga alla luce del sole in quanto sere chiarezza prima delle elezioni.
Alla domanda sul cablogramma in un briefing del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti martedì, il portavoce Ned Price ha descritto una “ingerenza elettorale” della Russia come “un assalto alla sovranità” aggiungendo poi che gli Usa vogliono denunciare “pubblicamente le strategie e le tattiche” di Vladimir Putin, a partire dal tentativo di intaccare la capacità delle persone in tutto il mondo di scegliere il proprio governo” (fonte). L’intenzione degli Stati Uniti sarebbe quella di far emergere eventuali tattiche della Russia mettendo un riflettore su di esse e condividendo le informazioni con gli alleati.

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