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Rottamazione auto: tutto quello che c’è da sapere

Arriva per tutti il momento, sempre triste, di dire addio alla propria vettura, magari dopo anni di onorato servizio. Si parla di veicoli per i quali si renda necessaria la rottamazione, quindi auto che non hanno più alcun valore sul mercato ordinario per svariate ragioni.
Non è una casistica così rara: il mercato dell’usato ha il suo ruolo fondamentale per il comparto automotive in Italia, negli ultimi anni quando a causa della crisi le compravendita stentavano a decollare si è assistito ad una spinta proprio derivata dal settore usato. Questo perché gli italiani non rinunciano a cambiare la propria vettura.
Ma parlando anche di acquisto di vetture nuove, per ammortizzare i costi si tende sempre a vendere la propria vettura purchè in buono stato: ma cosa fare quando, invece, così non è? Si parla quindi di auto in condizioni critiche, non più marciante o fusa? Si procede solitamente alla rottamazione.

Rottamare una vettura non più funzionante

Abbiamo voluto sottolineare il ‘solitamente’ perché oggi ci sono altre soluzioni sul mercato: i compro auto incidentate ad esempio, di cui avevamo già parlato (leggi: Compro auto incidentate: come funzionano e di chi fidarsi), che rappresentano una scelta sempre più praticata da molti proprietari di auto distrutte e non più marcianti.
E la scelta di rivolgersi ad un compro auto incidentata va ad escludere proprio l’altra soluzione, ovvero la rottamazione del veicolo come ci riferiscono dal portale Autoincidentate.cloud operativo nel settore. Rottamare è sempre più l’ultima spiaggia, anche perché prevede sempre un costo da parte dell’utente che ci rimette quindi di tasca sua. Cosa prevede l’iter concreto della rottamazione di un veicolo?

Rottamare un’auto: come farlo, dove farlo e costi

Ci facciamo aiutare sempre dal portale Autoincidentate, che di rottamazione si occupa da vicino per vetture di clienti che vengono ritirate. Il primo step per rottamare o demolire una vettura è quello di rivolgersi ad un demolitore autorizzato o, in alternativa, a chi può farne le veci come nel caso di un concessionario (magari nel caso di permute) o proprio di un compro auto incidentate.
Tutto questo sempre predisponendo al meglio la documentazione onde evitare problematiche future. Chi ritira la vettura da rottamare deve provvedere, entro 30 giorni dalla consegna del veicolo, alla cancellazione dello stesso dal PRA (Pubblico Registro Automobilistico) attraverso la presentazione della richiesta di “cessazione della circolazione per demolizione”.

Iter per rottamazione auto

Non può essere demolito un veicolo sul quale grava un provvedimento di fermo amministrativo, occorre prima eliminare il provvedimento stesso. Una buona abitudine è quella di richiedere una visura con targa prima di procedere a demolizione del veicolo.
Per procedere alla rottamazione, va consegnata al rottamatore la vettura con le targhe, la carta di circolazione e il certificato di proprietà cartaceo. Qualora mancasse qualcosa deve essere presentata relativa denuncia o dichiarazione sostitutiva di resa denuncia. Una volta consegnato tutto, il proprietario del veicolo deve ricevere il certificato di rottamazione che solleva da ogni responsabilità civile, penale e amministrativa il proprietario del veicolo.
In sostanza per rottamare in massima sicurezza senza rischi futuri, ci si deve rivolgere ad un centro di raccolta in possesso della prevista autorizzazione; richiedere l’apposito certificato di rottamazione compilato in modo corretto così da sgravarsi da ogni onere; conservare tale certificato per qualsiasi esigenza futura.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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