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Rientro a scuola e Covid: tutto quello che c’è da sapere

Le scuole in Italia riaprono questo mese, a settembre, con nuove misure sanitarie volte a controllare la diffusione del coronavirus in atto. Ecco cosa c’è in serbo per gli studenti che tornano in classe questo settembre. Le date del ritorno a scuola sono scaglionate nelle regioni italiane, con oltre 3.865.000 alunni in Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Umbria, Veneto, Valle d’Aosta e la provincia di Trento che tornano a lezione lunedì.
Le scuole sono aperte dal 6 settembre per gli studenti della provincia autonoma di Bolzano, riapriranno martedì per quelle in Sardegna, mercoledì per quelle di Campania, Liguria, Marche, Molise e Toscana, giovedì per quelle del Friuli Venezia Giulia e Sicilia, e il 20 settembre per gli studenti di Calabria e Puglia.

Le nuove strategie per contrastare il Covid nelle scuole

Mentre gli alunni si preparavano a tornare in classe, domenica sera il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha dichiarato ai media italiani che il governo avrebbe fatto tutto ciò che è in suo potere per garantire che le scuole rimangano aperte e ha messo in atto una serie di strategie per far sì che ciò accada.
Il cambiamento più significativo di quest’anno è l’obbligo per il personale della scuola, i lavoratori esterni e i genitori – in pratica chiunque non sia uno studente – di mostrare il green pass per accedere ai locali della scuola. La nuova norma è entrata in vigore il 1° settembre per i dipendenti della scuola, ed è stata ampliata il 9 settembre per includere i lavoratori esterni come il personale delle imprese di pulizia e della mensa, nonché i genitori degli scolari.

Certificati sanitari e green pass nelle scuole

Il certificato sanitario dimostra che i portatori sono stati vaccinati con almeno una dose, si sono ripresi da Covid-19 negli ultimi sei mesi o sono risultati negativi nelle 48 ore precedenti. Gli individui non vaccinati possono quindi accedere agli edifici scolastici, ma devono sottoporsi a proprie spese a un test Covid somministrato in farmacia ogni due giorni.
Per motivi di privacy, le informazioni sulla vaccinazione o meno dei singoli membri del personale non saranno condivise con la direzione della scuola; tuttavia, il ministro dell’Istruzione italiano Patrizio Bianchi ha dichiarato domenica che i tassi di vaccinazione tra i dipendenti della scuola sembrano aver superato il 93%.

Processo di verifica per il personale scolastico

Secondo il sito di notizie italiano Fanpage.it, il Ministero della Pubblica Istruzione ha sviluppato una nuova “super app” che consentirà ai dirigenti scolastici e al personale amministrativo di automatizzare il processo di verifica del rispetto del requisito da parte del proprio personale. Il personale senza pass per cinque giorni consecutivi sarà sospeso e la paga congelata, mentre i membri non dipendenti sorpresi ad entrare nelle scuole senza il certificato rischiano multe fino a 1.000 euro.
Molte delle misure di sicurezza in vigore in precedenza continueranno nel prossimo anno scolastico, tra cui mascherine per tutti i maggiori di sei anni, orari di ingresso e uscita scaglionati e regole di quarantena per le classi con casi positivi, nonché la possibilità di alcune classi ancora l’insegnamento on-line, a seconda della situazione sanitaria di ciascun territorio e delle regole previste dal sistema graduato di restrizioni italiano.
Le scuole avranno anche zone di ingresso e uscita designate separate e solo un genitore potrà accompagnare il proprio figlio direttamente fuori dall’edificio scolastico per la consegna e il ritiro. La temperatura degli studenti verrà misurata all’uscita alla fine della giornata scolastica, ma non all’arrivo.

Cosa succedere su un alunno o un insegnante è positivo?

Nel caso in cui un insegnante o uno studente risulti positivo al Covid, verrà attivata una quarantena di sette giorni per i compagni di classe vaccinati e dieci giorni per i non vaccinati, con gli studenti interessati che passeranno alla didattica a distanza e potranno rientrare in classe solo dopo aver ricevuto un risultato negativo del test dell’antigene. La questione se sarà tenuta alla quarantena tutta la classe o solo i compagni di banco del contagiato sarà lasciata alla discrezionalità dell’Asl, che la scuola dovrà contattare in caso di contagio.
Il distanziamento sociale di un metro tra ogni studente non è più un requisito nelle aule prive di spazio, purché vengano osservate altre misure di sicurezza. Il Ministero dell’Istruzione raccomanda di tenere aperte le finestre delle aule e alcune scuole hanno investito in nuovi sistemi di ventilazione, ma è stato lasciato alle singole istituzioni intraprendere tali iniziative.

Pubblicato in Focus

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