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Tifare una squadra di calcio fa male alla salute

La notizia potrebbe anche non cogliere del tutto impreparati gli italiani; o almeno ci riferiamo a quella gran parte della popolazione che la domenica mattina si sveglia in preda ad un’ ansia incontrollabile mista a paura per la partita della propria squadra del cuore. Per ulteriori ragguagli, andare ad ascoltare la canzone ‘er tifoso’ di Franco Califano che meglio di tutte riassume i sentimenti  ed i tormenti che vive un tifoso di calcio in preda alla malattia per la propria squadra.  
Ebbene, dicevamo, per questi appassionati dello sport nazionale non deve essere sorprendente il risultato di uno studio condotto dall’Istituto di ricerca di biomedicina e di epidemiologia dello sport (Irmes) di Parigi secondo il quale il tifo per una squadra di calcio può nuocere alla salute. Anche in modo grave.
Gli appassionati di calcio, soprattutto quelli che vivono la partita con eccessivo trasporto di emozioni, secondo questo studio sono a forte rischio di stress, infarto, consumo di alcol e perfino violenze domestiche.  

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Il rischio aumenta durante le partite:

Lo studio portato avanti dall’Irmes di Parigi afferma che i tifosi di calcio vedono aumentare il coefficiente di rischio per la propria salute in concomitanza delle partite: rischio da ricercarsi soprattutto nello stress emotivo che si accumula durante una partita della propria squadra del cuore e che aumenta consistentemente nel caso di sconfitta del proprio club.
Atro aspetto critico per la salute è dato dal fatto che i tifosi tendono a mangiare più calorie quando la loro squadra del cuore perde: lo studio francese certifica un incremento medio del 20% orientato soprattutto all’assunzione di grassi saturi, zuccheri e altri alimenti nocivi per la salute.   

 

Altri studi sull’argomento:

Per la verità quanto riportato dall’Irmes di Parigi non si tratta di una novità assoluta visto che in passato vi erano già stati studi su questo argomento: in occasione dei mondiali di calcio del 2006 che si tennero in Germania (e che videro l’Italia vincere la Coppa del Mondo) gli ospedali avevano registrato un incremento addirittura del 266% di ricoveri in concomitanza con la partita della nazionale tedesca.
In Inghilterra invece, alcuni ricercatori dell’Università di Birmingham avevano notato come i calci di rigore fossero deleteri per la salute dei tifosi dato che, in occasione della partita tra Inghilterra e Argentina del mondiale 1998 conclusasi proprio ai rigori, i casi di infarti al miocardio erano aumentati del 25%.
Così come, sempre dall’Inghilterra, i dati in possesso della polizia inglese evidenziano un aumento delle violenze coniugali nei giorni in concomitanza con una sconfitta della nazionale inglese nei mondiali del 2002, del 2006 e del 2010.

Jock Stein: morire in panchina durante una partita 

Il calcio fa male alla salute dei tifosi: se in passato abbiamo avuto esempi storici come quello di Jock Stein, allenatore di calcio scozzese che morì per arresto cardiaco nel 1985 durante una partita di calcio, mentre era  in panchina a dirigere la propria squadra, morte che la letteratura calcistica più romanzata fa risalire proprio al trasporto con il quale il mister assisteva alle partite, non sono rari i casi di tifosi colti da arresto cardiaco durante un match della propria squadra.
I supporters sono avvisati dunque: il calcio può portare danni alla salute. Magari tra qualche anno, come per le sigarette, ce lo scriveranno sui biglietti di ingresso per le partite o sui tabelloni dello stadio.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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