Seguici su:

Archivio Notizie

Letto 424 Volte
Condividi

Amianto: nel Lazio 352 casi di tumore in 7 anni

Nel Lazio si sono riscontrati nel periodo compreso tra il 2001 ed il 2008 ben 352 casi di tumore che possono esser fatti risalire ad esposizione all’amianto; questi i numeri impietosi forniti da Legambiente Lazio sui dati del Rapporto 2008 del Dipartimento epidemiologia della Asl RmE.
A presentare i rusultati di questa ricerca è stato lo stesso presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati che ha sottolineato come l’amianto sta causando “una vera e propria strage silenziosa”.
Nel complesso all’interno dei 1.175 edifici pubblici censiti nel Lazio sono 2.907 le tonnellate di amianto, mentre poco o nulla si sa ancora riguardo ai siti dimessi, ai grandi impianti industriali ed a pressione nè tantomeno alla situazione inerente gli edifici privati industriali e civili.

Pubblicità

 

L’amianto negli edifici pubblici:

“Sul fronte dello smaltimento di amianto ci sono troppe ditte che operano nell’illegalità” ha affermato ancora il presidente Parlati “come denotano le innumerevoli micro-discariche abusive. E’ importante avviare un lavoro comune per informare i cittadini, rendere noto l’elenco delle ditte autorizzate per evitare le truffe, ma anche per chiedere informazioni sul previsto telerilevamento delle coperture in eternit e sull’indagine epidemiologica per i rischi dell’esposizione alla fibra killer.”
Ricordiamo che l’amianto è un materiale molto comune utilizzato fino agli anni ’80 in diversi campi dell’ edilizia e non solo; dalla miscela per produrne cemento (eternit) all’utilizzo per coibentare edifici e navi fino all’impiego edile per tetti, tegole, canne fumarie ed altro. il suo utilizzo è divenuto fuori legge in Italia dal 1992 con una apposita legge (n. 257/ 92) che ne stabilisce anche le procedure per la dismissione.
Nel corso degli anni sono state molte le malattie professionali correlate all’ amianto e riconosciute tali dallo stesso Inail, la maggior parte delle quali riscontrate in zone coincidenti con cantieri navali o con fabbriche di cemento – amianto.
Per questo motivo, secondo Legambiente, è indispensabile concludere il censimento amianto nel Lazio, compresi i siti dimessi ed i grandi impianti industriali, e realizzare gli impianti di smaltimento per contrastare le illegalità. Sono migliaia i casi segnalati dai cittadini di tutto il Lazio al numero gratuito messo a disposizione dall’Osservatorio ambiente e legalità sui quali Legambiente ha attivato opportune verifiche; tra le denunce arrivate, anche quella di alcune mamme di bambini della scuola Anna Magnani di Roma che segnalano la presenza di cassoni per l’acqua in eternit.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: