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Contanti e carte di credito: cosa cambia nel 2016 per i pagamenti

Si tratta di misure che erano state già preannunciate e che adesso la legge di Stabilità 2016 ha reso effettive. Stiamo parlando delle novità in materia di pagamenti, che andranno a riguardare tanto le transazioni in contanti, quanto quelle che avverranno tramite carta di credito o debito.
Per quanto riguarda la prima tipologia di pagamento, è stata alzata la soglia oltre la quale i pagamenti non possono essere accettati; in riferimenti a pagamenti tramite carte di credito o bancomat invece, le novità riguarderanno l’obbligo di accettazione di carte di credito per pagamenti a partire dai 30 euro.
Provvedimenti dei quali si era parlato da tempo; ora, dopo essere stati parzialmente rivisti e avendo corretto il tiro rispetto alle ipotesi di partenza, diventeranno esecutivi nel 2016.

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Pagamento in contanti: aumenta la soglia

La novità più volte annunciata riguarda il pagamenti in contanti; viene modificata nuovamente la soglia oltre la quale i pagamenti in contanti sono vietati. Si passa da 1.000 a 3.000 euro. Il triplo.
Quindi qualsiasi pagamento in contanti che superi la soglia dei 3.000 euro sarà vietato. Provvedimento che arriva dopo tre riduzione consecutive che avevano portato la soglia dai 12.500 euro del 2008 ai soli 1.000 euro previsti dal governo Monti. Il tutto per limitare i reati legati all’economia sommersa.
Ebbene ora arriva questa sterzata che incrementa la soglia riportandola in alto. Il provvedimento nasce anche preso atto che gli italiani sono tra i meno avvezzi ad utilizzare forme di pagamento elettronico; di conseguenza una forte limitazione all’uso di contanti può essere altamente penalizzante.
La regola dei 3.000 euro varrà per tutti i soggetti che abbiano un rapporto economico, che siano imprese, professionisti e privati consumatori. Saranno considerati anche i pagamenti frazionati in modo artificioso con fini elusivi.

Stipendi e affitti:

Anche gli stipendi fino a 3.000 euro potranno essere pagati in contanti, ad esclusione delle aziende pubbliche che invece dovranno continuare a utilizzare pagamenti di stipendi e pensioni sopra la vecchia soglia di 1.000 euro esclusivamente con modalità elettroniche.
Stessa cosa dicasi per gli affitti: il pagamento dei canoni potrà essere saldato in contanti entro i nuovi limiti dei 3.000 euro. È stata tolta la norma che imponeva pagamenti solo tracciabili indipendentemente dal loro importo.

Pagamento con carte di credito e bancomat:

Per quanto riguarda invece il pagamento con carte di credito e carte di debito, ovvero i bancomat, dal 1 gennaio 2016 è obbligatorio accettare pagamenti di importo superiore a 30 euro anche con le carte di credito.
L’obbligo di accettare pagamenti sopra questa soglia tramite bancomat è già attivo dal giugno 2014. A partire dal 1 luglio 2016 la regola verrà applicata anche per attività quali pagamenti dei parcheggi nelle aree destinate alla sosta.
Inoltre, per favorire la diffusione di pagamenti tramite modalità elettroniche anche per piccole cifre, si vanno a prevedere per le transazioni inferiori ai 5 euro nuove disposizioni ministeriali finalizzate ad assicurare la corretta applicazione del Regolamento UE 751/2015, soprattutto in riferimento alla riduzione delle commissioni da applicare.
All’interno di questo quadro normativo dovrà essere poi il ministero dell’Economia ad andare a legiferare per rendere effettivo il Regolamento.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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