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Riciclo e raccolta differenziata: aumentano i Comuni virtuosi

Sono stati consegnati i premi della XXI edizione di “Comuni Ricicloni”, evento realizzato da Legambiente con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con lo scopo di stilare una classifica dei comuni italiani maggiormente virtuosi in materia di raccolta differenziata dei rifiuti e riciclo.
Un evento che si ripete ogni anno con lo scopo di tracciare una mappa dei comuni più all’avanguardia in materia di raccolta differenziata e di sensibilizzare i cittadini ad uno stile di vita maggiormente sostenibile.
Dai dati di quest’ anno emerge che sono 1.328 i comuni italiani che hanno detto addio al classico cassonetto della spazzatura a vantaggio della differenziata; rappresentano il 16% dei comuni per un totale di 7,8 milioni di cittadini (il 13,7% della popolazione nazionale). Per poter accedere alle classifiche finali di Comuni Ricicloni, i vari comuni devono aver raggiunto l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata.
Ricordiamo che la legge in questione individua precisi obiettivi da raggiungere in tema di differenziata e che, a partire dal 2012, la soglia era quella del 65% per l’appunto.

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I Comuni più virtuosi

Andando a scorgere tra i risultati di Comuni Ricicloni edizione 2014, per la prima volta tra i più virtuosi è presente almeno un comune per ogni regione. Tra l’altro si assiste ad uno spostamento verso il centro – sud dei primi della classe; altro fattore questo di novità dato che, in passato, la testa della classifica in quanto a raccolta differenziata era appannaggio del nord est. Che comunque continua a fare la parte del leone con la maggioranza dei comuni virtuosi.
Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige sono alla guida della classifica e risultano essere le regioni con la maggior concentrazione di Comuni Ricicloni; rimanendo al nord, sorprende il dato della Valle d’Aosta, unica regione senza nemmeno un comune virtuoso.
Spostandoci al centro sud si assiste ad una crescita della differenziata e del riciclo; i comuni di quest’area presenti nella classifica finale sono il 20% del totale nazionale. Lo scorso anno erano il 15%.
Tra i capoluoghi più virtuosi in materia di differenziata, si segnalano Trento, Novara, Verbania, Pordenone, Belluno, Salerno, Andria, Oristano. Un caso particolare è quello del Comune di Milano: che, in riferimento al 2013, sfiora il 50% di raccolta differenziata con oltre 1 milione di abitanti serviti dal porta a porta. Un record che porta il capoluogo lombardo ad essere la prima città italiana e la seconda in Europa dopo Vienna. Ancora non supera il 65% di differenziata previsto per legge ma è sulla strada giusta.
Dietro Milano tuttavia, le altre grandi città arrancano: da Torino a Roma, l’obiettivo prefissato dalla normativa è ancora lontano da raggiungersi.

 

I Comuni ‘rifiuti free’

Sono 300 in tutto e hanno raggiunto un livello invidiabile in quanto a riciclo e riduzione dei rifiuti; rappresentano un’ eccellenza, oltre che uno stimolo per il resto del paese. Si tratta di 300 comuni ‘rifiuti free’, ovvero comuni nei quali la popolazione riduce e ricicla più del 90% dei rifiuti. Realtà nelle quali la quantità di rifiuti da smaltire si è ridotta del 90% in un anno.
Tra queste 300 eccellenze segnaliamo: Empoli, Castelfranco, Montebelluna, Vittorio Veneto, tanto per citarne alcuni. Comuni che, nel corso del 2013, hanno prodotto meno di 75 kg pro capite di rifiuto secco indifferenziato: la media nazionale è di circa 550 chili annui pro capite.
Andando a scorgere le ricette adottate da questi comuni per cercare un filo conduttore, i punti in comune sono:

  • raccolta porta a porta
  • responsabilizzazione dei cittadini
  • politiche di prezzo che premiano il cittadino virtuoso con una riduzione della tassa sui rifiuti se separa bene i materiali
Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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