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Prestiti, crescono quelli verso le famiglie

Prosegue la crescita riferita alle richieste di prestiti da parte delle famiglie, con un incremento del 3,5% su base annua. Una dinamica positiva dietro alla quale si nasconde un nuovo fermento del settore creditizio, fondamentale per far ripartire l’economia globale, e che dura da inizio anno.
A trainare il comparto sono i prestiti finalizzati, una tipologia che va per la maggiore e che presenta determinate caratteristiche: si parla di finanziamenti per i quali la somma richiesta viene erogata al venditore del bene e non al richiedente, come invece avviene per i prestiti non finalizzati.
Questi ultimi vengono concessi da banche e finanziarie alla clientela al dettaglio e non sono legati all’acquisto di un prodotto o servizio specifico. I soldi vengono versati dall’istituto erogante al cliente finale, con accredito, per poterne disporre come meglio crede.

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Diverse tipologie di prestiti

In sostanza non vi è alcun vincolo contrattuale tra finanziamento e acquisto di beni. Questa la principale differenza tra prestiti finalizzati e prestiti non finalizzati. Il finalizzato è riferito ad acquisto di un prodotto o servizio specifico: l’esempio tradizionale è l’utente che va ad acquistare una auto nuova e si rivolge ad un istituto per ottenere un finanziamento o accetta quello proposto direttamente dal concessionario auto.
Ebbene, i dati recenti certificano che nell’ultimo anno sono i prestiti finalizzati a trainare il settore con una crescita del +7,6% mentre sono in calo (-1,2%) i prestiti personali, quelli senza obbligo di destinazione, altro nome con il quale si chiamano i prestiti non finalizzati.

Come scegliere il finanziamento

La scelta del finanziamento passa sempre necessariamente da queste differenze che devono essere valutate a fondo. Oggi sul mercato la scelta è vasta, ci sono le finanziarie tradizionali, quelle che nascono appositamente per concedere prestiti; e ci sono poi anche le banche, soprattutto quelle più note, che concedono prodotti alla parti delle finanziarie, come per il prestito Unicredit.
Tornando ai dati riferiti ai prestiti nel nostro paese, da evidenziare che in entrambi i casi, prestiti finalizzati o non finalizzati, a diminuire è l’imposto richiesto: la maggior parte delle richieste, oltre il 60%, si riferisce ad importo al di sotto dei 5mila euro.
Oggi i prestiti si possono richiedere anche direttamente in rete: l’accortezza maggiore è quella di controllare sempre due elementi che fanno tutta la differenza del caso. Si parla di TAN (il tasso annuale netto) e di Taeg (tasso annuale effettivo globale). Il primo (TAN) si riferisce esclusivamente agli interessi da pagare su base annua; il TAEG invece è il costo del prestito, comprensivo di tutte le altre voci di spesa quali bolli ed affini.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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