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La Giornata mondiale per il Lavoro Dignitoso

Nella giornata di oggi 7 Ottobre si celebra la Giornata mondiale per il lavoro dignitoso (World Day for Decent Work), organizzata dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati (Cis-Ituc) insieme all’Oil, l’organizzazione Internazionale del Lavoro e giunta alla sua quarta edizione: a partire dal 2008 infatti, nella giornata del 7 Ottobre di ogni anno si tiene una mobilitazione in tutto il mondo in cui i sindacati di ogni paese fanno sentire la propria voce per un lavoro più dignitoso.
Quest’ anno la giornata sarà dedicata, in particolare, al superamento del lavoro precario, tema piuttosto duro da affrontare soprattutto in questo momento e nel nostro paese.
Per uno strano scherzo del destino infatti, la celebrazione di questa giornata per il lavoro dignitoso arriva a poche ore di distanza dal crollo dell’ edificio a Barletta che ha portato alla morte di 5 donne, di cui 4 erano operaie dipendenti del laboratorio tessile ubicato al piano terra dell’edificio, (la quinta era una ragazzina di 14 anni figlia dei titolari del maglificio che si trovava casualmente nell’edificio crollato).
Dopo la tragedia si sarebbe infatti appreso che le donne lavoravano anche più di dodici ore al giorno, in nero e per una retribuzione di circa 4 euro all’ora. Fatto che come ovvio, con la dignità sul lavoro ha poco a che fare.

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Vittime sul lavoro:

Tornando a parlare della quarta Giornata mondiale per il lavoro dignitoso che si celebra oggi, sono diverse le adesioni da parte dei maggiori sindacati del nostro paese: la Cgil ha deciso, come era giusto ed ovvio, di dedicare questa edizione alle vittime del crollo di Barletta: “vittime del lavoro e di un lavoro, non certo per loro scelta o responsabilità, per nulla dignitoso. Questa ennesima inaccettabile tragedia – afferma  la CGIL – assomma molti dei guasti che, troppo spesso, rendono la nostra economia e la nostra società incivili e lesive della dignità umana e del lavoro”.
Anche la Uil dedicherà questa ricorrenza alle donne decedute a Barletta: “al dolore e all’indignazione non possiamo non aggiungere un altro sentimento: –ha affermato Luigi Angeletti, segretario nazionale Uil- quello della vergogna. A Barletta, come in altre parti del nostro Paese, i sindacalisti fanno finta di non vedere, troppo impegnati a discutere di articolo 8 e delle scelte di Marchionne. A conferma del fatto che, anche per molti di noi come per molti media, continuano ad esistere lavoratori di serie A e di serie B. Le regole contro il lavoro nero e sulla sicurezza sono, talvolta, evase o, spesso, non applicate compiutamente e occorrerebbe un maggiore dispiegamento di forse ispettive.”

 

Lavoro e dignità:

Parole che risuonano, per certi versi, di circostanza a seguito di una tragedia come quella delle scorse ore ma che rappresentano anche un’importante denuncia e lasciano naturalmente spazio alla speranza che qualcosa di concreto possa essere fatto: e qualcosa di concreto intanto, viene fatto a livello di protesta.
A Modena ad esempio, dove in occasione della Giornata mondiale del lavoro dignitoso verranno messe in atto una serie di manifestazioni che coinvolgeranno insieme studenti e precari: obiettivo, tornare al lavoro a a tempo indeterminato quale regola nelle assunzioni ed eliminare le forme di lavoro flessibile che si sono rivelate come un’anticamera del precariato e finanche dell’ illegalità.
Il tutto nella speranza, al momento alquanto remota, che lavoro e dignità possano un giorno essere due concetti che riescano a convivere serenamente tra loro.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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