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Ciclovie turistiche: la sfida delle autostrade per biciclette

Quella che si prospetta è una grande sfida: il sistema di ciclovie turistiche nazionali. Da pochi giorni i Ministri interessati hanno firmato l’accordo che permetterà la costruzione delle ciclovie italiane.
Le parti coinvolte sono il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,Graziano Delrio, il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Dario Franceschini, e i rappresentanti delle varie Regioni interessate.
Il piano di stabilità del 2016 ha previsto tre protocolli d’intesa per questo progetto. L’opera da realizzare è di straordinaria importanza, in quanto, per la prima volta si inserisce nella pianificazione nazionale del ministero il progetto per le infrastrutture di ciclovie turistiche.

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Regioni coinvolte nel progetto Ciclovie turistiche:

Un progetto che lascia intendere come siano in aumento coloro i quali scelgono di scegliere la bicicletta quale mezzo alternativo per muoversi.
Gli organi competenti potrebbero, finalmente, aver percepito il bisogno di sostenere la mobilità green realizzando un opera sicura che attraverserà quasi tutto il Belpaese. Un servizio finalmente funzionante e completo; non come le piste ciclabili che hanno sempre latitato in Italia.
Il progetto è previsto in regioni come il Piemonte, il Veneto, la Lombardia, l’ Emilia Romagna, la Toscana, la Campania, la Basilicata e la Puglia. In dettaglio i tre protocolli d’intesa prevedono tre blocchi di ciclovie:

  1. il primo punto riguarda la ciclovia “Ven-To” che parte da Venezia ed arriva a Torino;

  2. nel secondo piano troviamo la ciclovia “del Sole”, che partirà da Verona, per arrivare a a Firenze;

  3. infine nell’ultimo progetto si sviluppa la ciclovia “dell’Acquedotto Pugliese” che parte da Caposele, provincia di Avellino, e arriva a Santa Maria di Leuca, provincia di Lecce.

Da Venezia a Torino in bicicletta:

I tre percorsi sono nati da precedenti progetti sviluppati nell’ambito territoriale di riferimento; è il caso del progetto della ciclovia Ven-To, che nasce da una presentazione da parte del Dipartimento di Architettura e Pianificazione del Politecnico di Milano il quale ha costruito il tutto intorno al concetto espresso dalla seguente frase: “Ven-To in bicicletta da Venezia a Torino lungo il fiume Po”.
Si tratta di progettare la ciclovia di circa 680 chilometri che percorrerà il fiume Po; il tracciato ciclabile sarà dagli argini fino alle piste ciclabili già esistenti.
Il tutto è stato pensato per creare un ponte tra Venezia e Torino, passando per altri 121 paesini fino ad arrivare a Milano, ovviamente sui navigli. La struttura ciclo turistica collegherà non solo questi comuni italiani, ma entrerà a far parte delle piste ciclabili già esistenti nel sud dell’Europa.

La ciclovia del Sole e il progetto pugliese:

L’altra, la ciclovia del Sole e prevede una lunghezza di quasi 300 chilometri: la nuova pista ciclabile collegherà Verona e Firenze attraversando una ventina di Comuni dell’Emilia-Romagna, tra Bologna e Modena, dal Po all’Appennino.
L’ultimo protocollo prevede la ciclovia dell’Acquedotto Pugliese; nata dalla volontà della Regione Puglia per rendere questo territorio accessibile al pubblico in bicicletta dato che la green way era, ad oggi, accessibile ai soli addetti ai lavori.
Con l’avvio di questo progetto sarà finalmente possibile per tutti percorrere il canale dell’Acquedotto pugliese. Per questa ultima pista sono previsti circa 500 chilometri che passeranno per 3 differenti regioni.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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