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Italia: crescono i dati sugli e-commerce

La notizia non desterà troppo stupore: semmai a sorprendere potrebbe essere il fatto che, una volta tanto, il nostro paese non rimane troppo indietro in termini di cambiamenti.
Una contingenza con la quale ci troviamo spesso a combattere parlando di novità, soprattutto riguardanti il settore della tecnologia. Ebbene, in materia di e-commerce l’Italia sembrerebbe tenere il passo di altre realtà.
Basta leggere i dati forniti da InfoCamere per Unioncamere recentemente per arrivare a questa conclusione. Si parla di circa 15mila aziende operanti nei settori più disparati del commercio e che hanno deciso di sfruttare le potenzialità della rete per vendere i propri prodotti.

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Gli e-commerce in Italia:

Un e-commerce è un negozio che svolge la propria attività online. Il termine sta proprio a significare ‘commercio elettronico’ ed è di mutuazione anglosassone.
La storia dell’ e-commerce nella realtà dei fatti non è così recente; nasce ad inizi anni ’90, con l’introduzione dei primi browser di navigazione che davano contestualmente l’opportunità di navigare con elevati standard di sicurezza anche per le transazioni online, grazie ai certificati SSL (Secure Socket Layer).
Da allora gli e-commerce si sono diffusi in modo esponenziale. In Italia la storia degli e-commerce è leggermente più recente: la prima transazione risale a 18 ani fa, tramite Ibs.it. Da allora il settore ha fatto passi avanti enormi anche in Italia.

Gli e-commerce più diffusi in Italia: quali settori

Quali sono i settori del commercio più in voga nell’e-commerce italiano? C’è un po’ di tutto secondo i dati di Unioncamere. Si va dalla vendita online di borse, cosmetici, abbigliamento, accessori e gadget vari; passando per articoli da bambino, pesca, integratori alimentari, prodotti di tecnologia e quant’altro. Addirittura c’è chi si rivolge alla rete anche per acquistare servizi di pompe funebri.
Oggi in Italia è possibile acquistare online un po’ in tutti i settori grazie alla presenza di 15mila aziende operanti nel settore delle vendite online. Per farsi un’idea della portata del fenomeno, tra il 2009 e il 2015 le imprese di vendita al dettaglio online internet sono aumentate di 8.994 unità, pari ad una crescita del 151,6%.
Nello stesso periodo di riferimento invece, l’insieme del settore del commercio al dettaglio ha guadagnato solo 7.170 imprese, ovvero una crescita dello 0,83% nell’arco dei sei anni. La crescita del settore è quindi appannaggio quasi esclusivo delle aziende che operano online.

Le regioni italiane con maggiore presenza di e-commerce:

Da un punto di vista territoriale, in Italia il record di e-commerce è per gli imprenditori abruzzesi con un +260% nel periodo preso a riferimento; seguono quelli pugliesi e quelli campani.
Parlando invece di dati assoluti, la crescita maggiore è per la Lombardia: si parla di 1.694 imprese in più nei sei anni. Se si prendono a riferimento invece soltanto le grandi città, a guidare la classifica degli e-commerce c’è Roma, dove le imprese di vendita online erano 1.384 alla fine del 2015. Segue Milano con 1.260 imprese web e Napoli, con 897.
Ultimo aspetto è quello legato alla sicurezza: acquistare online può nascondere sempre insidie e rischi. In passato avevamo cercato di realizzare una guida per acquisti online sicuri. Perchè se il settore cresce, ad aumentare è purtroppo anche la presenza di soggetti dediti a realizzare truffe verso gli utenti.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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