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Diminuisce il numero di automobili in circolazione

Pur se in calo, il tasso di motorizzazione rilevato nei comuni capoluogo di provincia risulta comunque elevato; un risultato riscontrabile più o meno ovunque in Italia e che rimane estremamente importante malgrado un lieve decremento (-0,7% ) rispetto al precedente anno 2012.
Il tasso di motorizzazione (abbreviato spesso con TM) si ottiene dal numero di automobili e di veicoli circolanti per ogni 100 abitanti; per calcolare tale dato ci si basa sul numero di autovetture presenti nel Pubblico registro automobilistico (Pra, dove vengono registrati tutti gli eventi legati alla vita di un veicolo) mettendo questo dato in relazione alla popolazione residente.
Il TM è un dato estremamente importante per fornire una panoramica tanto sullo standard di vita di un paese (più macchine in circolazione dovrebbe, almeno sulla carta, essere sintomo di maggior benessere) quanto sull’impatto ambientale legato alla quantità di auto in circolazione. 
Andando ad analizzare questo dato da un punto vi sita storico è interessante notare come in Italia si sia assistito ad una costante crescita arrivando a raggiungere dati importanti anche a livello internazionale: dal 1991 ad oggi infatti il tasso di motorizzazione nel nostro paese è passato da circa 501 autovetture ogni mille abitanti registrato nel 1991, a 606 vetture ogni mille abitanti registrato nel 2010. Un incremento medio annuo pari all’1% tra i più alti registrati nella Ue ed anche a livello mondiale.

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Quante auto ci sono in Italia?

Tornando ai dati recenti che fanno riferimento all’anno 2012, il dato registrato relativo al tasso di motorizzazione è stato di circa 609 autovetture per mille abitanti; la stima è stata fornita dall’Istat all’interno dell’indagine ‘Dati ambientali nelle città’.
Il tasso di motorizzazione come detto risulta essere elevato perlopiù in tutto lo stivale: i comuni nei quali è presente un tasso che va oltre le 600 autovetture per mille abitanti sono 68, e tra questi a presentare i numeri più elevati sono: Aosta (2.455,2 per mille abitanti), Trento (1.149,5) e Bolzano (966,7), Viterbo (744,2), L’Aquila (737,5), Frosinone (727,2), Catania (726,8), Potenza (715,7), Latina (711,6), Vibo Valentia (707,1), Nuoro (704,5) e Isernia (703,3). Al contrario, i dati più contenuti si registrano a Venezia (411,2 per mille abitanti), Genova (430,6) e a La Spezia (495,6).
È interessante notare anche che il 2012 ha segnato, per la prima volta, il sorpasso delle autovetture meno inquinanti a discapito di quelle maggiormente inquinanti: il tasso di motorizzazione di auto fino alla classe euro 3 è stato pari a 303,9 per mille abitanti, mentre le auto euro 4 o superiori hanno registrato un tasso complessivo medio di 305,3 ogni mille abitanti. Un sorpasso estremamente contenuto ma importante per quello che rappresenta.
Nel 2012 inoltre, la percentuale di autovetture a benzina si è sensibilmente ridotta (1,2 punti)a vantaggio di quelle a gasolio (+0,9 punti percentuali) e bifuel (doppia alimentazione Gpl e benzina, +0,3 punti percentuali).

 

Motocicli e uso dei mezzi pubblici in Italia:

Altri aspetti importanti che si possono estrapolare dal rapporto ‘Dati ambientali nelle città’ dell’Istat sono quelli relativi ai motocicli ed ai mezzi di trasporto pubblici: in riferimento al primo aspetto, il dato dei motocicli registra aumenti più moderati negli ultimi anni rispetto a quelli delle auto. Nei capoluoghi di provincia si contano in media 131,6 motocicli ogni mille abitanti: il tasso di incremento rispetto al precedente anno 2011 è dello 0,1%, nel  2008 il dato era 123,7 mentre nel 2010 era di 130,1. I comuni con il maggior numero di motocicli ogni 1000 abitanti sono: Imperia (257,4), Livorno (254,5), Savona (239,8), Pesaro (236,3), Genova (228,1), Catania (220), Rimini (214,1) e Siena (212,9) e Trieste (201,6).
L’altro aspetto interessante, quello relativo ai mezzi pubblici, vede una diminuzione della domanda del trasporto pubblico (calcolata sul numero di passeggeri trasportati in un anno da tutti i mezzi pubblici presenti); nel 2012 è stata di a 208,9 passeggeri per abitante con una diminuzione del 7,4% rispetto all’anno precedente.
Le città con il numero più alto di cittadini trasportati sono state: Milano con 689,2 passeggeri trasportati per abitante; Venezia (655,7), Roma (438,2), Trieste (332,7), Bergamo (271,9), Siena (252,5), Bologna (246,4), (Firenze 245), Genova (236,7), Cagliari (234,0) e Torino (230,4).
La domanda di mezzi pubblici è maggiormente contenuta invece al mezzogiorno dove, in ben 12 capoluoghi, si contano meno di 10 passeggeri trasportati per mille abitanti; dato che, ovviamente, cresce in modo inversamente proporzionale alla qualità del servizio pubblico offerto.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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