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Aumentano i casi di crimini informatici ed hacker

Polizia di Stato e Symantec EMEA Mediterranean, vale a dire la società leader nella creazione di soluzioni per la sicurezza informatica, hanno sottoscritto nella giornata di oggi martedì 23 Novembre un protocollo di intesa per la prevenzione dei crimini informatici; tale cooperazione avrà durata di tre anni e sarà finalizzata al contrasto di  attacchi verso i sistemi informativi e alle infrastrutture critiche informatizzate nazionali.
Lo si legge sullo stesso sito della Polizia di Stato dove è anche specificato che l’accordo giunge in un contesto caratterizzato da un numero sempre crescente di crimini informatici; il cyber crimine è fortemente in crescita, basti pensare che il 69% della popolazione italiana (dati estrapolati da un rapporto pubblicato proprio dalla società Symantec) ha subìto una qualche forma di cyber crimine a fronte di una percentuale mondiale del 65%.

 

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Reati più diffusi su internet:

Andando a leggere più nello specifico i numeri infatti, si trovano dati importanti circa i reati scoperti e denunciati dalla polizia Postale; nei primi mesi del 2010 ci sono state 819 denunce per reati in materia di e-commerce e 37 arresti; parlando di hacking il numero di denunciati, sempre relativamente al 2010, è pari a 2913 a fronte di 76 arresti; 475 sono state invece le denunce per reati pedopornografici e 51 gli arresti.
Inoltre, si legge sempre sul sito della Polizia di Stato, nel corso dell’anno sono state arrestate 3 persone per terrorismo condotto con mezzi informatici e denunciate 69. Quello dei crimini informatici è un fenomeno che colpisce non solo utenti privati, ma anche aziende che spesso subiscono attacchi mirati nello specifico al furto di dati sensibili come ad esempio numeri di conti corrente o di carte di credito e identità personali.
Le identità personali infatti, rappresentano spesso il bersaglio preferito per i cyber criminali ed è per questo che diventa di primaria importanza educare gli utenti che navigano in rete al fine di renderli perfettamente consci dei rischi che si corrono. 
A sottolinaerlo è stato lo stesso direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato, Oscar Fioriolli, dopo la firma dell’accordo: “Il protocollo che abbiamo sottoscritto oggi rientra nel modello di sicurezza partecipata, nel quale la sinergia pubblico/privato può essere un’arma vincente da utilizzare per combattere questo crimine emergente”.
Importanti anche le dichiarazioni rilasciate dal direttore del Servizio Polizia Postale e delle comunicazioni, Antonio Apruzzese, il quale dopo aver sottolineato come la lotta contro il crimine informatico sia importante visti i numeri sempre più in crescita relativi a questo fenomeno, ha concluso che “la polizia postale e delle comunicazioni vuole estendere la sua sempre più ampia controrete di sicurezza attraverso la collaborazione con le aziende leader del settore”.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

La Vera Cronaca

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