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Minerali Colloidali, l’Argento. Tra rischi e benefici

Il mondo dell’omeopatia è in costante evoluzione e si espande tra i fruitori cercando sempre di più di tenere il passo della medicina tradizionale. È diventata prassi da parte degli utenti informarsi sui possibili rimedi omeopatici disponibili sul mercato per combattere vari tipi di patologia prima di ricorrere alle tradizionali cure farmacologiche.
Ce ne sono diversi, di ogni genere e per tutte le necessità: per alcuni si è provato a documentare l’utilità, altri sono ancora sotto la lente per un approfondimento. Perché l’unica cosa certa è che, quando si parla di farmaci omeopatici, le polemiche non mancano.
Solo per restare su tematiche recenti, da alcune settimane è stato deciso l’inserimento di questi medicinali nel prontuario farmaceutico; è però ancora vivo nell’opinione pubblica il caso del bambino morto la scorsa estate a causa di un’otite curata con farmaci omeopatici.

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La questione dei minerali colloidali

Sono tanti i rimedi omeopatici che hanno conquistato l’attenzione degli utenti e che vengono descritti come rimedi efficaci e validi per la salute. Tra questi ci sono anche i minerali colloidali.
Un tempo, e si fa riferimento all’antichità, utilizzati massicciamente contro ogni tipo di infezione e per questo noti con l’appellativo di ‘antibiotici naturali’, ora rimasti in sordina per via dell’uso degli antibiotici stessi.
Tra i minerali più noti vi è l’argento colloidale. Di cosa si tratta? Come suggerisce il suo nome, consiste in un minerale sotto forma di “colloide”. Minuscole particelle di argento a carica ionica sospese in un solvente puro in uno status liquido, senza che tali particelle si sciolgano.
Questo minerale viene spesso consigliato come integratore per le sue proprietà antisettiche e anti batteriche e può essere utilizzato anche per altri scopi.

Utilizzo dell’argento colloidale

La caratteristica principale dell’argento colloidale è quello di essere una sostanza inodore e insapore. In passato trovava largo impiego per debellare diverse tipologie di infezione (da quelle delle vie aeree a quelle vaginali; per cauterizzare ferite e per la profilassi della strumentazione chirurgica) ed era considerato un vero e proprio presidio medico che non poteva mancare nelle cassette di pronto soccorso.
Con l’imporsi sul mercato dei moderni antibiotici l’argento colloidale è andato via via scomparendo a causa dei suoi costi di produzione di gran lunga più elevati rispetto ai nuovi farmaci industriali. E di una normativa che è andata man mano a limitarne l’uso.
La contingenza registrata negli ultimi anni legata al fatto che gli antibiotici stanno perdendo efficacia ed è quindi necessario trovare valide alternative, sta facendo tornare in auge questo rimedio soprattutto tra i fautori (spesso oltranzisti) di cure naturali e omeopatiche. Non certo mediche, visto che questo uso dell’argento colloidale non è consentito.

Potenziali rischi dell’argento colloidale

Nel concreto, si legge che con l’argento colloidale sarebbe possibile curare i raffreddori e le otiti; le infiammazioni, i fastidi da artrosi ed artriti; è inoltre indicato essere un tonico della pelle anche in caso di ustioni e ferite di carattere lieve.
Da segnalare che l’argento colloidale può essere impiegato sulla carta sia per uso interno che esterno: tuttavia in Europa il primo utilizzo è stato vietato, non a caso sulle confezioni su può leggere “per uso esterno solo”. Non può quindi essere usato in alcun modo come farmaco, utilizzo proibito nel 1975 dalla FDA per i suoi effetti tossici. Ma solo come integratore.
Nel 2009 la FDA, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha emesso un avvertimento per i consumatori in riferimento al pericolo di Argiria associato all’assunzione di integratori alimentari con argento, compreso quello colloidale.

Come assumere l’argento evitando pericoli

L’argiria è un disturbo permanente che può causare il cambiamento della colorazione di porzioni estese del corpo, soprattutto quelle esposte al sole. Ad oggi l’argento colloidale, questo rimedio naturale che divide medici e scienziati, si può trovare facilmente online presso gli e-commerce del settore come, ad esempio Sante naturels, sotto forma d’integratore, di gocce, di spray, di creme e unguenti.
Non quindi, come detto, sotto forma di medicinale visto che tale impiego non è consentito. Ovviamente per l’utilizzo anche di integratore è comunque bene rivolgersi sempre ad un medico di base e non eccedere con i dosaggi.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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