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Babaco Market: il delivery di frutta e verdura diverse

Tu chiamale, se vuoi, imperfezioni. Sono le verdure e i frutti imperfetti e dal gusto unico di un nuovo servizio di consegna a domicilio chiamato Babaco market e sbarcato in Italia da poco con lo scopo di abbattere lo spreco di cibo (leggi anche: Roma, app rivoluzionaria contro lo spreco di cibo).
Si tratta di alimenti fuori dall’ordinario, ma solo nell’aspetto: frutta e verdure di stagione con forme originali, che non superano i concorsi di bellezza indetti dai canali tradizionali e che rischiano di essere sprecati (troppo grandi, troppo piccoli, con qualche deformazione o difetti di buccia; tutte caratteristiche che nulla hanno a che vedere con gusto e qualità). Vengono consegnati direttamente a casa con un risparmio del 30% rispetto al negozio.

Consegna sostenibile e acquisto con un click

Il cibo (che viaggia in appositi contenitori refrigerati) arriva sulla porta in una semplice scatola di cartone riciclabile ed ecosostenibile, senza alcun imballaggio in plastica, dalle dimensioni variabili a seconda della quantità di alimenti che si desidera ricevere. Basta un click: sul sito si sceglie con quale cadenza si desidera ricevere la box, gli operatori selezionano e preparano i prodotti di stagione e il gioco è fatto.
Con Babaco Market -spiegano i titolari- vogliamo portare nelle case frutta e verdura diverse da quelle che si è abituati a vedere. Prodotti con piccoli difetti di buccia, dalle forme simpatiche e misure più piccole del solito, che non vengono accettati dai canali tradizionali, come i supermercati, e per questo spesso destinati allo spreco”.

Babaco market: vegetali di piccoli produttori

Va sottolineato che questi prodotti provengono quasi esclusivamente da piccoli produttori, presidi slow food e appassionati della qualità: lavoratori che rispecchiano l’amore per il cibo e il rispetto delle tradizioni, dove il bello non esiste ma esiste solo il buono.
Selezioniamo con cura i produttori italiani -proseguono-che amano la propria terra e che si prendono cura dei suoi frutti. Persone che amano il proprio lavoro e che, come noi, non vogliono sprecare il cibo che non supera i concorsi di bellezza indetti dagli standard di altri canali di distribuzione”.
Sono queste piccole iniziative nate dai singoli che possono fare la differenza e salvare il cibo e il pianeta . Ogni tonnellata di cibo sprecato, infatti, è responsabile di 4,5 tonnellate di CO2 rilasciate nell’ambiente.

Combattere lo spreco alimentare

Lo spreco annuale di cibo, in Italia, è enorme. Recuperare alimenti perfetti internamente, ma con qualche difetto esteriore, equivale anche a mangiare sano, risparmiando. Sì perché acquistando l’imperfezione, si crea un risparmio fino al 30% rispetto al negozio, e a guadagnarci è anche il gusto.
In questo modo viene valorizzata la produzione del territorio, di quei piccoli coltivatori locali sopra citati e spesso dimenticati per i quali è essenziale il rispetto delle tradizioni nella produzione di prodotti unici per storia e bontà. In natura, dopo tutto, ogni prodotto è unico e diverso.
Un aspetto imperfetto non è indice di inferiore qualità, anzi, spesso è una garanzia circa la genuinità dello stesso. Una patata a forma di cuore, un peperone ricurvo, una melanzana con il naso, una ciliegia siamese, un kiwi più simpatico del vicino di casa: siamo sicuri, in definitiva, che si tratti davvero di difetti?

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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