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Storia della gonna: come è cambiato questo indumento negli anni

Tra gli indumenti preferiti e maggiormente usati dalle donne di tutte le età e di tutte le epoche, la gonna è un classico intramontabile. Esiste sin dai tempi più remoti, quando era indossata da entrambi i sessi, e ha avuto continue evoluzioni segnando diverse epoche.
Era nelle civiltà antiche che le gonne venivano indossate tanto dagli uomini quanto dalle donne: basti pensare agli antichi egizi o alla civiltà mesopotamica. Più che di gonne come quelle che conosciamo oggi si parlava, allora, di teli di tessuto che avvolgevano il corpo.
Anche nelle civiltà greca e romana c’era qualcosa di simile: il peplo, rettangolo di stoffa intorno ai fianchi così come il mantello, noto come himation, che avvolgeva tutto il corpo.

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Quando la gonna divenne solo per donne

Dal 1500 la gonna è diventata un indumento prettamente femminile e in base alla preziosità, alle lavorazioni, ai tessuti e alla tipologia di sottostruttura che le accompagnava, stabiliva lo status sociale di una donna.
Fu con l’arrivo del Rinascimento che si ebbero i primi cambiamenti netti che portarono ad una trasformazione radicale della mentalità: le differenze tra uomo e donna si accentuarono anche a livello di abiti.
Una rivoluzione che poi è stata più che altro naturale evoluzione dei costumi e che ci ha portato fino ai giorni nostri.

La gonna nell’emancipazione femminile

Per tutto il 1900 i movimenti di emancipazioni femminili hanno fatto di questo capo di vestiario un vero e proprio status simbol. Eliminate le sottostrutture sono nati i tailleur e la minigonna che hanno rivoluzionato la figura della donna emancipandola sempre di più. Ad oggi è uno dei capi preferiti che la maggior parte delle donne, dalle giovani signorine fino alle nonne, amano indossare.
Le gonne hanno una forma molto semplice a tubo o a cono, si allacciano intorno alla vita e coprono le gambe completamente o parzialmente. I modelli attuali di gonne da donna presenti oggi sul mercato sono davvero tanti e si va da quelli più semplici, un unico tessuto unito da un drappo, a quelli più particolari che assumono diverse forme attorno al corpo, molto originali e vengono ottenute tramite imbastiture, cuciture, pieghe e vari ornamenti.

Tipologie di gonne presenti oggi sul mercato

Possono avere lunghezze diverse, minigonne o lunghe, ma le più diffuse sono quelle che arrivano al ginocchio in quanto più facili da portare. L’orlo dipende dalla lunghezza e quindi può essere ad ogni livello, dalla parte superiore delle cosce fino alle caviglie o anche al suolo, qualora la gonna presenti uno strascico.
Non basta solo seguire la moda; la gonna è un tipo di indumento che può star bene a tutte ma solo se si sceglie la tipologia ed i tessuti adatti al proprio fisico. Fermo restando che ognuno può vestirsi come meglio gli aggrada ecco una piccola guida all’acquisto.

Come scegliere quale gonna acquistare?

Se si sta per acquistare una gonna e si è indecisi sul modello, il primo passo, fondamentale, è quello di partire dal proprio fisico. In base a questo si può, ad esempio agire nei seguenti modi

  • per chi ha fianchi e vita molto stretti sono adatte le gonne a palloncino;
  • chi ha un fisico a clessidra può osare con gonne aderenti che ne risaltino le forme;
  • per chi non ha un’altezza eccessiva, sono consigliate le longuette sfasate o le gonne pareo morbide preferibilmente con decorazioni verticali o con spacchi laterali che slanciano la figura;
  • per la pancia prominente meglio ricorrere a gonne dritte e sfasate che cadano morbide, evitando modelli con elastici o stretti in vita. Non adatte le gonne pareo e quelle con tagli diagonali o con eccessiva fantasia, consigliate tinte unite;
  • per le curvy, donne formose, si può optare per gonne sfasate, a triangolo, a pareo o leggermente affusolate. Vanno evitate cinture, disegni orizzontali materiali rigidi e troppo aderenti;
  • per le cosce grosse vanno bene le gonne ampie o drappeggiate con morbide pieghe. No a gonne aderentissime;
  • per chi ha caviglie grosse sono consigliate gonne lunghe, larghe e senza eccessivi dettagli sull’orlo.

Questa una piccola guida per scegliere la gonna più adatta al proprio fisico e al proprio stile.

Il problema dell’età: fino a quando indossare la minigonna?

Una volta capita la fisicità il secondo passo è considerare l’età. La società di oggi ha imposto determinati canoni secondo i quali, arrivate ad un certo numero di anni, è consigliato non utilizzare le minigonne ma prediligere gonne più lunghe. Non sono regole imposte ovviamente e, infatti, c’è chi azzarda la minigonna anche dopo una certa età.
Il terzo ed ultimo passo è capire per quale occasione serve la gonna che si vuole acquistare. Logicamente per un colloquio di lavoro si andrà a puntare su un modello differente rispetto a quello valido per un’uscita di sera. Se l’acquisto è per il tempo libero ci si può sbizzarrire con le tipologie più fresche e comode.
Perché oggi di modelli ce ne sono davvero tanti, così come di canali presso i quali acquistare questo indumento che da sempre, dagli albori della storia della donna (e dell’uomo) ha fatto parte della nostra società.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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