Seguici su:

Focus

Letto 511 Volte
Condividi

Liquidi con e senza nicotina: tutto quello che c’è da sapere

In Italia, come nei restanti Paesi dell’Unione Europea, lo svapo è regolamentato dalla direttiva TPD (Tobacco Product Directive), rilasciata nel 2014 ma entrata in vigore solo nel 2017. La normativa ha come obiettivo la tutela del consumatore anche in merito all’acquisto di liquidi per sigarette elettroniche (per maggiori informazioni sulla legge invitiamo a consultare questo articolo).
L’ampia scelta di liquidi per sigarette elettroniche, più o meno aromatizzati, consente di scegliere tra prodotti con basi di nicotina o privi del composto organico. Scopriamo quali sono le differenze, quali benefici, quali rischi possono comportare e dove conviene acquistarli.

Liquidi con basi di nicotina

Generalmente acquistati dai fumatori che intendono intraprendere un percorso di disintossicazione dal tabacco, i liquidi con basi di nicotina garantiscono la stessa sensazione data dal fumo ma con caratteristiche fisiche, biologiche e effetti differenti. La nicotina allo stato libero presente nelle classiche sigarette ma anche in alcuni e-liquid non ammessi dall’Unione Europea (come ad esempio quelli distribuiti dagli Stati Uniti), ha una carica netta negativa e di conseguenza un pH elevato che comporta il ben noto colpo in gola, ovvero un insulto alle mucose delle vie aeree superiori. Il sale di nicotina, invece, annulla la carica, abbassando il pH e minimizzando il fenomeno del colpo in gola.
Ma attenzione perché non è tutto oro quello che luccica. Scegliere un e-liquid con sali di nicotina, anziché allo stato libero, non vuol dire non correre rischi. Alcuni di essi, infatti, dopo svariati test sono risultati inutilizzabili sia dai dispositivi elettronici, in quanto corrosivi e non compatibili con i materiali del device. A una temperatura sopra i 200 gradi, inoltre, si sono rivelati tossici ed ecco perché si è reso necessario regolamentarne la diffusione con la TPD 2014/40/UE.

Il ruolo dei sali di nicotina

Chiariamo subito che i sali di nicotina presenti negli e-liquid si trovano diluiti in altri componenti, sotto forma di miscela e che la Direttiva ha stabilito un limite massimo pari a 20 mg/ml per l’Italia e altri Stati dell’Unione Europea aderenti. Tale parametro non solo annulla la tossicità dell’alcaloide ma aiuta a ridurre il rischio di dipendenza dalla sostanza.
I sali di nicotina presenti nelle basi consentono di raggiungere più rapidamente il sistema nervoso. L’assorbimento 20 volte più veloce rispetto alla forma libera regala una maggiore sensazione di appagamento e soddisfazione durante la svapata. I liquidi più commercializzati sono a base di benzoato di nicotina. Tuttavia, il dispositivo deve essere predisposto per vaporizzare il prodotto con sali di nicotina e non raggiungere temperature superiori a 200 gradi, oltre le quali si comincerebbero a sviluppare sostanze nocive per l’organismo.
Ciò significa che è possibile utilizzare dispositivi meno potenti e più compatti (piccole pod mod oppure box mod) che lavorano con resistenze sopra 1 ohm e a bassi wattaggi.

Il prodotto può causare dipendenza?

A differenza delle basi con nicotina libera, quelle con i sali hanno un sapore impercettibile, per cui l’esperienza di vaping si concentra solo sull’aroma, da poter personalizzare come più desideri. Un e-liquid per sigaretta elettronica con sali di nicotina può essere utile per tutti coloro che intendono smettere con il tabacco. L’esperienza offerta è molto simile a quella data dal fumo, ma con meno rischi per la salute.
Discorso differente per chi non ha mai provato la nicotina: scegliere questo tipo di prodotto, può comportare una certa dipendenza, soprattutto tra i più giovani, dato che principalmente lo svapo è un fenomeno della cultura pop contemporanea.

Sigaretta elettronica e liquidi senza nicotina

Da diverso tempo, sul mercato si può trovare un’ampia varietà di liquidi senza nicotina. Queste soluzioni si rivolgono principalmente a chi ha già superato la fase di transizione (ovvero il passaggio dalla sigaretta classica alla sigaretta elettronica) ma vuole mantenere in qualche modo la gestualità tipica del fumatore e il piacere dello svapo.
Creati appositamente per offrire le sensazioni tipiche di una normale bionda, ma senza il rischio di inalare nicotina, soddisfano tutti coloro che intendono personalizzare l’esperienza di vaping. Le miscele con 0% di nicotina non penalizzano il consumatore, anzi, rendono l’esperienza più divertente perché hanno una maggiore concentrazione di glicerina naturale, cioè quell’ingrediente utilizzato nei teatri per garantire l’effetto di grandi nuvole di fumo scenico. Una svapata può generare enormi quantità di vapore, senza rischi per la salute di chi utilizza il device e di chi sta accanto.

La crisi di astinenza da nicotina

L’aroma dei liquidi senza nicotina è più forte e concentrato, impossibile da avvertire nei prodotti con una minima percentuale dell’alcaloide, perché va ad alterare il sapore, sovrastandolo. I liquidi con 0% di nicotina, inoltre garantiscono una percezione dello svapo molto delicata e piacevole sia in bocca che nei polmoni. Non creano dipendenza come nel caso della nicotina pura, nella forma libera.
Se da un lato è vero che a bassi dosaggi quest’ultima ha un effetto stimolante, in grado di aumentare leggermente il battito cardiaco e la pressione arteriosa, migliora la concentrazione, aumenta il metabolismo, sopprime la fame e riduce lo stress, dall’altro però è responsabile di una crisi di astinenza piuttosto pronunciata. I primi effetti si avvertono già dopo 15 minuti, con un peggioramento nei 3 giorni successivi alla mancata assunzione.

I sintomi della mancanza di nicotina

I sintomi tipici possono variare da soggetto a soggetto, ma comunemente sono: insonnia, ansia, nervosismo, costipazione, irritabilità, cattivo umore, frustrazione, scarsa concentrazione, diarrea, tosse, aumento dell’appetito, tremori alle mani, affaticamento. Segnaliamo comunque che gli effetti sono temporanei e riconducibili solo a queste tre giornate, superate le quali si cominciano ad avvertire i primi segni di miglioramento a beneficio della salute. Si riduce il desiderio di nicotina e nel tempo, verranno recuperati i due sensi compromessi dall’inalazione del fumo (olfatto e gusto), con un significativo vantaggio anche per i polmoni e le vie aeree.

Come smettere di fumare

Se si rientra tra coloro che non riescono a dare un taglio netto al tabacco, si può smettere gradualmente integrando alla terapia la sigaretta elettronica. Alla base della completa disintossicazione devono esserci grande motivazione e forza di volontà. Il consiglio quindi è di iniziare con un e-liquid a basso contenuto di sali di nicotina, per poi acquistare nel tempo un liquido senza traccia dell’alcaloide. I prodotti possono essere acquistati ad esempio su  su Terpy.it, l’e-commerce specializzato nella vendita di liquidi, aromi, sigarette elettroniche e basi.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: