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Rilevatori biometrici allo Stadio Olimpico: cosa c’è dietro?

Ha fatto profondamente discutere la decisione introdotta a Roma dalla Prefettura locale di utilizzare dispostivi particolari all’ingresso dello stadio Olimpico per rilevare le impronte biometriche dei tifosi locali.
Si parla quindi esclusivamente di tifosi verosimilmente romani, sostenitori della Roma o della Lazio. Questi rilevatori biometrici posti ai tornelli di ingresso sono stati studiati insieme con il Garante della privacy per garantire sicurezza. Ancora una volta sarà Roma la città a fare da apripista ad una novità.
Come già nello scorso campionato, quando si decise di dividere le due curve (la Sud sede dei supporter romanisti; e la Nord, casa di quelli laziali) sempre per motivi di sicurezza e sempre su disposizione delle Autorità preposte all’Ordine ed alla Sicurezza Pubblica.
Sicurezza che evidentemente è richiesta solo a Roma e non, ad esempio, a Milano, Firenze, Napoli, Bologna o dove altro si vuole.

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Schedatura di massa per i tifosi:

Quello che è stato approvato nelle scorse ore è una sorta di esperimento che avrà come fine ultimo quello di produrre una vera e propria schedatura di massa di tutti i tifosi che oltrepasseranno i tornelli dello stadio Olimpico.
Ai tornelli di ingresso saranno quindi installati nuovi sistemi tecnologici, vale a dire rilevatori biometrici di impronte. Dal punto di vista concreto non cambierà molto dato che ci sarà soltanto una telecamera ai tornelli, come d’altra parte già da anni avviene, che immortalerà i volti di chi entrerà allo stadio.
Quello che farà la differenza è che queste telecamere non serviranno esclusivamente per riprese, come ad oggi; bensì andranno a catturare i dati biometrici dei tifosi.

Cosa sono i dati biometrici?

Un sistema che cattura i dati biometrici va a identificare una persona sulla base di caratteristiche biologiche confrontandole con i dati precedentemente acquisiti.
In sostanza con i dati biometrici si catturano parametri fisici unici quali distanza degli occhi, lunghezza del naso, spessore delle labbra in modo che, in caso di incidenti, scontri o quant’altro, grazie alle telecamere interne dello stadio che già sono attive da anni, si potrà procedere a una più certa identificazione andando a confrontare le riprese effettuate con i parametri biometrici registrati ai cancelli di ingresso.
Ecco quindi l’utilità di installare rilevatori biometrici all’ingresso dello stadio Olimpico di Roma (solo qui). Tutto regolare? C’è chi sostiene di no.

La questione della privacy:

Come di può facilmente intuire alla base della questione vi è un grande problema di privacy. La normativa pone a carico del titolare del trattamento, quindi di colui il quale vuole trattare il dato biometrico, il dovere di rispettare diversi adempimenti di legge.
Venendo al provvedimento che riguarderà lo stadio Olimpico, quindi i tifosi di Roma e Lazio, si è parlato di un provvedimento messo a punto a stretto contatto con il Garante della Privacy e che prevederà la permanenza nei software della questura da un minimo di un giorno a un massimo di sette, esclusivamente per motivi di indagini. Poi si autodistrugeranno.
Secondo la Prefettura di Roma in questo modo nel giro di poche ore si dovrebbero individuare eventuali teppisti autori di scontri o incidenti allo stadio. Resta il nodo privacy per l’utilizzo dei rilevatori biometrici.

Perché sempre lo stadio Olimpico di Roma?

L’aspetto che assume particolare importanza, a questo punto, è quello legato al motivo per il quale sempre la città di Roma, con riferimento allo stadio Olimpico dove giocano Roma e Lazio, debba prestarsi a questi provvedimenti / esperimenti.
Al riguardo anche la prossima stagione, sempre secondo quanto annunciato dal questore, resteranno le divisioni nelle curve. E si prevedono nuove misure per la mobilità (a proposito, siamo nel 2016: si riesce a debellare il fenomeno dei parcheggiatori abusivi nei pressi dello stadio Olimpico?).
Le ipotesi che vengono in mente sono diverse: o c’è un particolare accanimento nei confronti di questa città e delle due tifoserie, quella romanista e quella laziale. O ci sono validi motivi per pensare che lo stadio Olimpico, forse anche la città di Roma tutta, sia a rischio. Di attentati o di qualsiasi altra cosa.

O Roma è una città a rischio… o si è preso di mira i tifosi romani

Perché a Roma si e a Milano, Napoli, Firenze o Palermo no? Roma è più a rischio di queste città? O, viceversa, si sta tutelando la Capitale e al contempo si sta trascurando la sicurezza delle altre città?
Chi è che dovrebbe stare tranquillo? I tifosi di Roma, perchè più tutelati di altri? O i tifosi di tutte le altre città? Non basta quanto già fatto fin qui, si vedano biglietti nominativi, tessera del tifoso, Daspo ecc..?
E poi, in ultima analisi, perché applicare queste misure per lo stadio Olimpico e non per altri obiettivi sensibili? Una scelta che verrebbe facile accostare ad un potenziale rischio presente preso lo stadio. Rischio più grande rispetto a quello di altri obiettivi per i quali non sono state prese le stesse misure.
E allora se così è, lo dicessero chiaro. E i tifosi eviteranno direttamente di andare allo stadio. Le tribune saranno totalmente vuote. E le istituzioni potranno finalmente cantare vittoria per aver raggiunto il loro obiettivo.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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