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Professori e assunzioni scuola: si tenta di nuovo la riforma

Assunzione professori

Riforma della scuola e nuove prospettive per il reclutamento dei professori; è la novità, che poi tanto novità non è, sulla quale sta lavorando l’attuale esecutivo.
In effetti si parla da anni di riformare la scuola e in particolare l’immissione nel mondo del lavoro dei professori, un fattore quest’ultimo che rappresenta un tallone d’Achille da svariato tempo. Insegnanti, graduatorie, assunzioni, precari, supplenti; sono solo alcune delle parole chiave e dei concetti cui ci si imbatte quando si affronta questo spinoso argomento.
Attualmente l’iter per reclutare gli insegnanti da assumere nelle scuole è molto articolato e complicato; la normativa in vigore dal 1994, il testo unico della scuola, prevedeva che il 50% dei posti assegnati arrivasse da concorsi per titoli ed esami mentre il 50% restante derivasse attingendo alle graduatorie provinciali permanenti cui è possibile accedere mediante concorsi per soli titoli.

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Concorsi per le assunzioni:

Concorsi indetti periodicamente ma che non prevedevano l’assunzione di tutti quelli che risultavano idonei; solo la metà di questi veniva immessa in ruolo. Per gli altri, si aprivano le porte delle graduatorie provinciali permanenti dove si veniva parcheggiati in attesa di eventuale ripescaggio.
Alle graduatorie, che nel frattempo sono diventato super affollate, si è deciso di porre un freno nel 2007 andando a stabilire che nessuno può più esservi infilato se prima non viene smaltito il gran numero di attuali presenze.
Un meccanismo per certi versi perverso ed un cane che si morde la coda che ha portato, negli anni, ad un notevole precariato degli insegnanti e ad una totale mancanza di fiducia verso la possibilità di diventare di ruolo.

 

Le graduatorie dei precari:

Si riuscirà finalmente a svuotare le graduatorie dei precari? È questa la domanda che gli insegnanti si stanno ponendo da anni e che torna più che mai viva in queste ore nelle quali il governo ha annunciato il tentativo, l’ennesimo, di riformare il settore.
Stop alle graduatorie e assunzione solo per concorso; queste le novità sbandierate dal governo Renzi in termini di scuola e assunzione dei docenti. Il tutto accompagnato dalle assunzione degli attuali precari bloccati da anni nelle graduatorie ad esaurimento.
Si parla di circa 150mila precari che, a partire dal prossimo anno clastico, quindi da settembre 2015, potrebbero essere impiegati per la copertura di cattedre scoperte e per dar vita all’organico funzionale. Ovvero la quota di personale docente al momento privo di classe che può andare ad affiancare l’organico di fatto nell’ampliamento dell’offerta formativa e nella sostituzione dei docenti.

 

Graduatorie ad esaurimento del concorso 2012:

Si dovrebbe assistere quindi allo svuotamento delle graduatorie derivate dal concorso del 2012. Così almeno è stato garantito. La questione più delicata sembrerebbe essere tuttavia quella relativa alle graduatorie ad esaurimento (Gae) ed al loro svuotamento. graduatorie-ad-esaurimento
Una questione delicata, come si legge dalle pagine di Orizzonte Scuola, e che potrebbe non esaurirsi con l’anno scolastico 2015 andando altresì a prevedere una spalmatura anche per i successivi anni accademici. Il tutto al netto di alcuni rumours che hanno evidenziato come all’interno delle Gae vi sarebbero circa 20mila insegnanti che non hanno mai messo piede in un’aula; tutti questi potrebbero essere esclusi dall’immissione in ruolo.
E sempre non tenendo conto di tutti quei docenti, e sono circa 140mila, non inseriti nelle graduatorie ad esaurimento e che ad oggi sono nel precariato per i quali la riforma non dovrebbe prevedere alcun intervento.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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