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Rc Auto: perché in Italia si paga così tanto

In Italia il prezzo della Rc Auto è più alto che negli altri paesi d’Europa: la storia è risaputa non è una grande novità anche perché quando si parla di record negativi siamo spesso al primo posto.
La questione è casomai cercare di capire il perché di questo record e, soprattutto, tentare di trovare soluzioni per dare respiro alle martoriate tasche dei consumatori italiani.
Da alcune ore è stato approvato il cosiddetto Destinazione Italia, un decreto legge del Governo contenente interventi urgenti su varie questioni: si parla di interventi per l’internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese; misure per la realizzazione di opere pubbliche ed Expo 2015; e di interventi per il contenimento delle tariffe elettriche, gas ed Rc Auto. Per l’appunto.

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Cos’è la Rc Auto?

La Rc Auto (o anche solo RCA) è la cosiddetta responsabilità civile autoveicoli, ovvero l’unica copertura obbligatoria prevista dal codice della strada per i veicoli a motore; in sostanza possedere un’assicurazione Rc Auto è obbligatorio per chiunque circoli su strada con un veicolo a motore e tale assicurazione deve essere fatta presso  una compagnia di assicurazioni autorizzata.
Ebbene come detto in Italia la Rc Auto è decisamente più alta rispetto agli altri paesi; per fare un esempio, paghiamo l’80% in più rispetto alla Germania ed il 50% in più rispetto a Francia e Portogallo. Distanza che appare decisamente eccessiva. Da cosa dipende questa differenza di prezzo della Rc Auto?

Troppi incidenti e costi dei risarcimenti alti:

Da alcuni fattori, ad esempio dal fatto che in Italia ci sono più sinistri rispetto ad altri paesi europei; e dal fatto che i costi di risarcimento risultano essere maggiori. Per proseguire con gli esempi basti pensare che la frequenza sinistri in Italia è quasi doppia rispetto a quella della Francia e supera del 30% quella della Germania. Per quel che riguarda i costi dei sinistri, mediamente il nostro paese supera la Francia di circa il 13% e la Germania di oltre il 20%. Rispetto al Portogallo poi, i costi dei sinistri italiani sono circa il doppio.
Quindi se in Italia paghiamo così tanto di Rc Auto dipende dai troppi sinistri e dall’eccessivo costo dei risarcimenti; fattori che fanno lievitare la spesa dei cittadini per la RCA, e tutto ciò malgrado il fatto che l’Italia, rispetto ad altri paesi europei, ha un numero di frodi accertate ai danni delle compagnie molto inferiore. Quindi la tesi che vede costi eccessivi per i cittadini a causa dei frequenti raggiri alle compagnie assicurative non sarebbe reale.

Come abbassare il prezzo della Rc Auto:

Tentare di ridurre la frequenza dei sinistri ed i costi legati ai risarcimenti; questa la scommessa da vincere per abbassare la Rc Auto in Italia. A provarci nuovamente ora è il Governo con questo decreto in materia di assicurazione Rc Auto che mira a conseguire un radicale abbattimento dei premi assicurativi tramite il potenziamento della concorrenza tra imprese ed una maggior trasparenza del mercato.
Il provvedimento nel concreto, parla ad abbattimento dei costi tramite: l’ installazione della scatola nera, ovvero un dispositivo che va a monitorare il comportamento alla guida dell’assicurato fornendo importanti informazioni in caso di sinistro; i clienti che accetteranno avranno uno sconto minimo del 7%.
Altre novità previste dal decreto, la possibilità di ricorrere, in caso di incidente, a medici convenzionati con le assicurazioni; il tutto per evitare potenziali truffe. Gli automobilisti che accetteranno potranno godere di altre riduzioni, tra il 5 e il 10%.

Evitare truffe sulla Rc Auto:

Così come, sempre al fine di evitare truffe, le spese derivate dalla riparazione dei veicoli danneggiati potranno essere liquidate direttamente ai carrozzieri dietro presentazione di fattura o, in alternativa, gli automobilisti dovranno far riparare la propria auto presso carrozzerie indicate dalle stesse compagnie di assicurazione. Sul caro Rc Auto influisce anche la mancanza di controlli sulle riparazioni dopo un sinistro. Diverse sono le compagnie che per danni inferiori ai 2000 euro tendono a mandare un proprio perito accontentandosi della fattura del carrozziere.

La  tabella unica per il risarcimento dei danni:

Da segnalare infine che contro il decreto legge in materia di Rc Auto si è schierata l’Ania (Associazione Nazionale Imprese Assicuratrici) dichiarandosi fortemente contraria all’obbligo di sconti predefiniti; secondo l’Ania il metodo migliore per la riduzione dei costi dei sinistri sarebbe non quello previsto dal Governo bensì l’approvazione di una tabella unica per il risarcimento dei danni fisici di grave entità oltre ad un’ accurata opera di contrasto alle frodi.
Le imprese assicuratrici si dicono quindi fortemente contrarie a questo provvedimento attuato dal Governo per tentare di abbassare il costo della Rc Auto; in mezzo come sempre, ci sono i cittadini / consumatori. Che attendono di vedere come andrà a finire e, intanto, pagano.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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