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Caro benzina: tra scioperi, vacanze e buoni carburante

Si guarda il quadro ed eccola lì quella spia rossa che si accende a segnalare che il carburante è quasi terminato. La decisione è obbligata: fermarsi al distributore, magari quello di fiducia anche se questo non basta ad evitare la stangata quando si guarda il prezzo di benzina e gasolio al litro.
E’ la situazione tipo in cui si trova ogni italiano negli ultimi anni, ma in questo periodo gli aumenti sono alle stelle: 1,6 euro per la benzina e 1,4 euro per il gasolio. I rincari sono indiscriminati e variano di poco da compagnia a compagnia, e spesso anche per le pompe della stessa azienda ci sono prezzi diversi nella stessa città.
Ad incrociare le braccia ci sono anche i benzinai che hanno proclamato uno sciopero per il 27 e 28 luglio contro la misura contenuta nella manovra sull’aumento delle accise sulla benzina esteso a tutto il 2012.
La mobilitazione, organizzata da Faib Confesercenti e Fegica Cisl, si prefigge anche lo scopo di accelerare l’iter parlamentare della legge di iniziativa popolare ‘Libera la benzina!’ per mettere un freno ai prezzi dei carburanti, liberalizzando il mercato e creando un mercato all’ingrosso dei carburanti.

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10 euro in più per un pieno:

A muoversi sono anche le associazioni dei consumatori riunite nella sigla Casper (Adoc, Codacons Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) che hanno annunciato la preparazione di un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia relativamente ai listini dei carburanti. Il timore del Casper è che i rincari rappresentino solo l’inizio della speculazione sulle vacanze estive degli italiani.
“A causa di tali abnormi incrementi alla pompa –si legge in una nota- rispetto allo stesso periodo del 2010 ogni automobilista spende oggi 10,6 euro in più per un pieno di benzina, e addirittura 12,2 euro in più per un pieno di diesel”. Secondo le associazioni dei consumatori gli aumenti non trovano alcuna giustificazione dal momento che le quotazioni del petrolio appaiono in calo.
In Italia, l’aumento è determinato dalle condizioni di instabilità dei Paesi di produzione, come la Libia, ma il prezzo non dipende solo dai rincari decretati dai produttori o dal guadagno dei gestori della pompa. C’è anche la questione delle tasse: accise e Iva. E’ una questione nota da anni, perché di centesimo in centesimo accise e Iva sono arrivate a comporre la metà del prezzo di un litro di benzina.
In questa giungla sui carburanti, è stata resa attuativa la legge 99/09 che prevede un contributo per l’acquisto di carburanti ai cittadini. Si tratta del bonus idrocarburi, ovvero una carta prepagata che consente di fare rifornimento gratuitamente per un ammontare che può variare di anno in anno. La clausola è che riguarda solo i cittadini delle regioni interessate dalle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi.

 

Bonus carburanti nelle regioni:

In primis la Basilicata il cui giacimento della Val d’Agri è il più grande d’Europa su terraferma, e rappresenta per l’Italia oltre l’80% della produzione nazionale di greggio, circa il 6% del fabbisogno energetico nazionale.
Le altre Regioni che riceveranno la restante parte del fondo sono Molise, Calabria, Puglia, Emilia-Romagna, Piemonte e Marche. Considerato il numero di abitanti e quota produttiva, per queste Regioni sembra però improbabile che si arrivi ad erogare un Bonus Idrocarburi di 90 euro annui come quello che spetta ai lucani. Questo fondo viene infatti redistribuito, tramite i bonus benzina, se il beneficio per ogni abitante avente diritto supera i 30 euro, mentre se è inferiore viene assegnato alla Regione.
Per i cittadini della Basilicata la domanda è già attiva: possono richiedere la carta “Bonus Idrocarburi ” presso gli uffici postali dal 4 luglio 2011 al 10 settembre 2011. Gli accrediti delle somme saranno elargiti dal 28 novembre al 18 dicembre.
Per il momento, quindi, tutti gli italiani che decidono di viaggiare in automobile per raggiungere le mete di vacanze dovranno fare i conti con i costi dei carburanti, aumenti permettendo.

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Giornalista professionista in radio e sul web. "E' un mestiere, ma non come tanti; è un atteggiamento verso la vita".

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