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Comune di Roma e Caritas contro la povertà

Una serie di eventi organizzati dalla Caritas di Roma per lanciare l’immagine della Capitale come città della solidarietà e celebrare il 2010, vale a dire quello che è stato proclamato dall’Unione Europea “Anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”.
È questo lo scopo della rassegna che si terrà dal 1 al 18 Ottobre e che prevede una serie di appuntamenti culturali e non solo per celebrare al meglio questo connubio Roma Capitale e solidarietà. Tra gli altri eventi in programma segnaliamo anche un concerto in Vaticano con il Papa ed uno spettacolo al teatro Sistina con attori alcuni ospiti delle strutture Caritas.
Alla conferenza di presentazione dell’evento, che nasce sotto lo slogan “La Caritas si fa cultura, la cultura si fa carità”, erano presenti tra gli altri il sindaco di Roma Gianni Alemanno, il cardinale Agostino Vallini, monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas romana, gli assessori Sveva Belviso (Politiche sociali) e Umberto Croppi (Cultura e comunicazione) a sottolineare l’importanza di tale iniziativa.

 

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Quante persone a rischio povertà:

Il progetto nasce, come detto, per celebrare l’ Anno della lotta alla povertà e all’esclusione sociale all’interno di un contesto che vede impegnate su questo campo le istituzioni di tutto il continente.
Caritas Europa quindi, in collaborazione con le Caritas nazionali, ha promosso un’articolata campagna, intitolata “Zero Poverty – Povertà Zero” per sensibilizzare il più possibile i cittadini su questo delicato aspetto sociale la cui drammaticità è facilmente riscontrabile da alcuni dati: nell’area dell’ Unione Europea, sono 78 milioni (il 16 % della popolazione totale) le persone a rischio povertà, vale a dire coloro che vivono con un reddito inferiore al 60% del reddito medio registrato nel loro paese di appartenenza; secondo i dati della Caritas stessa, nel 2004, ultimo anno le cui cifre sono disponibili per le statistiche, circa 23,5 milioni di cittadini si trovavano a dover tirare avanti con meno di 10 euro al giorno.
Fino al 2000, anno in cui l’Unione Europea ha dato il via ad un metodo di coordinamento per le politiche nazionali, soltanto tre paesi avevano attivato strategie di questo tipo.
Da questi dati si capisce come l’esclusione sociale e le divisioni continuino ad essere presenti all’interno della nostra società e quanto la povertà sia ancora un fantasma con cui dover fare i conti; come dire, chi ha continua ad avere sempre di più, chi non ha va sempre più a fondo.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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