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Roma: protesta contro chiusura Villa Maraini, comunità recupero tossici

Prosegue a Roma la mobilitazione in favore di Villa Maraini, comunità di recupero per la cura delle tossicodipendenze fondata a Roma nel 1976 dal dottor Massimo Barra e che in quasi 40 anni di attività ha curato migliaia di tossicomani.
Villa Maraini è una struttura privata accreditata in grado di accogliere 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno tossicodipendenti che necessitino di supporto di vario genere.
Come avevamo spiegato in un reportage effettuato proprio a Villa Maraini, la comunità dopo tutti questi anni non attraversa un momento favorevole ed è stata vicina alla chiusura; il motivo è ormai noto. Contrasti con la Regione e rischi di taglio ai finanziamenti.
Le ragioni di queste divergenze sono varie, come ci aveva spiegato lo stesso dottor Massimo Barra; si va dalla possibilità di scegliere, da parte dei tossici, a quale servizio accedere, al diritto a ricevere cure h24 passando per l’erogazione del metadone.
Perchè Villa Maraini da anni fornisce il metadone ai tossicodipendenti: ma ultimamente, come ci era stato spiegato, la Regione potrebbe non rimborsare più la struttura per questo servizio di erogazione.
Tutta una serie di motivazioni che hanno portato ad una mobilitazione di chi è dalla parte di questa struttura e che vede l’ipotesi chiusura come un rischio da combattere a tutti i costi.

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La protesta sotto la Regione Lazio:

In data 8 aprile si è tenuta sotto la sede della Regione Lazio una dimostrazione pacifica da parte di un centinaio di persone tra tossicodipendenti, loro Villa-Maraini-protesta2familiari e personale che li cura preso la struttura di Villa Maraini.
Una protesta colorita ma decisa come già era accaduto nelle settimane precedenti. E che sembrerebbe aver portato, stavolta, a risultati concreti. Come lo stesso dottor Barra ci preannuncia durante la protesta sotto la sede della Regione, “qualcosa dovrebbe muoversi.”
Ed in effetti nel corso della giornata la stessa Regione Lazio ha emesso un comunicato. Qualcosa si era già mosso per la verità nel giorno precedente, durante un incontro tra i rappresentanti di Villa Maraini e i funzionari dell’ufficio del coordinatore della cabina di regia della Sanità del Lazio Alessio D’Amato.
La nota della Regione parla di “incontro servito a chiarire i termini delle questioni poste e si è concluso con una intesa tra Villa Maraini e la Asl RmD e Regione che prevede l’emanazione da parte della Asl di una delibera per regolamentare la rendicontazione delle prescrizioni ambulatoriali e, più in generale, la soluzione definitiva per l’accreditamento della struttura, superando la logica dei finanziamenti a progetti”.

Futuro di Villa Maraini e questioni aperte

La stessa Villa Maraini ha parlato di “forte schiarita nei rapporti tra Villa Maraini e Regione Lazio” lasciando trasparire un certo ottimismo pur mantenendoVilla-Maraini-protesta3 l’attenzione su alcuni aspetti importanti da chiarire in futuro.
Primo su tutti, la possibilità per il tossicodipendente di scegliere il luogo dove curarsi. Diritto garantito da una legge nazionale e che in altre regioni italiane è già previsto mentre nel Lazio la norma prevede che il tossico debba accettare quello che gli viene imposto dal Sert (Servizio per le tossicodipendenze facente capo al Servizio Sanitario Nazionale) di appartenenza.
In sostanza una vicenda che potrebbe avere altri sviluppi in un futuro più o meno prossimo.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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