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Ferragosto: parlamentari nelle carceri

Per il secondo anno consecutivo, il partito dei radicali invita parlamentari e politici in generale a trascorrere le giornate a cavallo di ferragosto visitando gli istituti penitenziari italiani; la richiesta è estesa a qualunque gruppo politico indipendentemente da schieramenti, opinioni ed ideologie.
Lo scorso anno l’iniziativa del “ferragosto in carcere” ebbe un notevole riscontro con 165 parlamentari che in tre giorni visitarono quasi tutte le oltre duecento strutture penitenziarie presenti sul territorio visionando da vicino e toccando con mano la difficile realtà delle carceri.
Quest’ anno si replica e nei giorni di venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 agosto, deputati, senatori, parlamentari europei e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici assieme ai garanti per i diritti delle persone private della libertà visiteranno tutti gli Istituti Penitenziari italiani.
L’iniziativa dello scorso anno tra l’altro, pur essendo stata discretamente partecipata, non sembra aver dato alcun contributo al miglioramento di una situazione che anzi è andata via via peggiorando; la ripetizione di tale evento quindi giunge proprio nel picco di maggior drammaticità delgli istituti penitenziari.

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Numeri dei detenuti in Italia:

I numeri oramai sono noti;  oltre 68.000 detenuti negli istituti a fronte di una capienza di poco superiore ai 44.000, dati inquietanti così come lo sono altri numeri legati all’ universo carcerario.
Negli istituti minorili sono 527 le presenze totali a fronte di una tolleranza di 486; stesso dicasi per gli ospedali psichiatrici giudiziari che ‘ospitano’ 1829 persone a fronte di una capienza tollerata di 955. Alcuni istituti sono letteralmente al collasso; in Puglia la presenza nelle carceri segna un +100%, con 4.700 detenuti a fronte di 2.300 posti.
In Lombardia la percentuale è di +60% sulla capienza consentita. A Bologna a fronte di 450 posti vi sono oltre 1.100 reclusi. Situazioni analoghe asi registrano anche a Roma, Palermo, Catania ed in molti altri istituti. Dall’inizio dell’anno sono 40 i detenuti suicidi nelle carceri italiane (34 si sono impiccati, 5 si sono asfissiati col gas e 1 si è tagliato la gola), mentre il totale dei detenuti morti nel 2010, tra suicidi, malattie e cause da accertare arriva a 105.

 

La situazione della Polizia Penitenziaria:

A fronte di tutti questi numeri vi è anche la situazione di chi ha il compito di vigilare all’interno degli istituti, vale a dire la Polizia Penitenziaria che, come abbiamo avuto modo di segnalare spesso su questo giornale, è anch’essa al collasso e caratterizzata da un organico insufficiente. Sempre tra gli agenti della Penitenziaria, sono ben 4 quelli che, da inizio 2010, si sono tolti la vita.
Come si comprende bene, la situazione di degrado è piuttosto preoccupante ed unisce il paese dal nord al sud: il piano carcere, che prevedeva la costruzione di 11 nuovi istituti e 20 padiglioni per creare nuovi posti, è qualcosa ancora molto lontano dal concretizzarsi.
L’iniziativa dei prossimi giorni che porterà alcuni parlamentari nelle carceri italiane serve proprio a focalizzare l’attenzione dei mass media sul problema; sono già diversi, ben oltre i 160 dello scorso anno, gli esponenti del mondo della politica che hanno aderito a questa iniziativa, pur tra i sospetti di alcuni maliziosi che vedono in questa adesione una sorta di passerella mediatica.
Tra i nomi vi sono deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali, la lista completa è presente sul sito dei Radicali. Il gruppo che parteciperà all’iniziativa sembra piuttosto nutrito, sarebbe scontato fare ironia su tutti questi politici che varcheranno la soglia del carcere; preferiamo concentrarci maggiormente sull’aspetto serio della vicenda augurandoci che possa servire ad alleviare la attuale condizione di degrado.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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