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Nell’era del digitale resiste la stampa Offset

Una tipologia di stampa che resiste malgrado l’avvento degli strumenti multimediali di ultima generazione che hanno fatto irruzione, già da qualche anno, nel mondo della tipografia. Quando si parla di questo comparto si tende solitamente a dividere in due grandi macro aree: la stampa digitale e, per l’appunto, la stampa offset.
Si tratta, parlando di quest’ultima, di un processo di stampa in voga da oltre 100 anni ed al quale si è sempre fatto ricorso per stampare grandi tirature, quindi numeri elevati di copie, su vari formati di carta.
Un approccio tradizionale che affonda le sue radici, come detto, nella fine del XIX secolo e più precisamente quando Robert Barclay ideò un processo di stampa su stagno. Qualche decennio dopo, ad inizi ‘900, l’idea venne trasposta alla carta ed i meccanismo si andò man mano a perfezionare.

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La storia della stampa moderna

È da lì che ha preso il via il lungo percorso della stampa offset per arrivare a quella che oggi conosciamo. Quando si parla di offset si fa riferimento ad un tipo di stampa indiretto, nel senso che la matrice non viene a diretto contatto con il supporto finale ma l’immagine viene trasferita tramite un complesso meccanismo di cilindri rivestiti di caucciù.
Un passaggio intermedio che porta poi alla stampa finale sul supporto che si è scelto per un processo, quello della stampa offset, molto simile alla litografia. Sono molte le realtà attive oggi nel campo della stampa offset, che resta quindi un procedimento molto in voga malgrado l’avvento del digitale, che in ambito tipografico ha generato successi in sequenza. Quali sono le differenze tra stampa digitale e stampa offset e per quali ragioni si dovrebbe preferire un’impostazione piuttosto che un’altra?
La stampa moderna utilizza molto il concetto di digitale, in contrapposizione con la tradizionale stampa tipografica che è ormai un qualcosa ascrivibile agli antichi mestieri, quegli artigianali di una volta.

Differenze tra stampa digitale e stampa Offset

Con la stampa offset si procede bagnando la lastra che viene poi inchiostrata e che passa tramite un cilindro di caucciù per andare infine a stampare su carta: un procedimento in grado di fornire una definizione molto elevata così come alta risulta essere la qualità finale del prodotto.
Sono questi i vantaggi principali della stampa offset, cui va aggiunto il risparmio se si procede a stampare una quantità elevata di copie. Per le tirature piccole la stampa offset tende invece a non offrire un risparmio evidente in termini economici. I macchinari di stampa offset risultano altresì ancora molto ingombranti ed hanno bisogno di una certa manutenzione.
Per quanto riguarda la stampa laser, ultima generazione nel campo tipografico, il vantaggio rispetto alla offset è dato dalla possibilità di stampare anche in tirature limitate senza dover spendere cifre eccessive. C’è poi il discorso legato alla tipologia di inchiostri utilizzati nella stampa digitale, molto più brillanti e lucidi della offset.
Ultimo punto da ricordare, la comodità di poter stampare, con il digitale, su formati facili da portare dietro. È sufficiente una pennetta Usb con il materiale dentro da portare ad una tipografia ed il gioco è fatto.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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