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Semantica, cosa significa e cosa studia?

La semantica, termine che deriva dal greco sema (ovvero segno) è una branca della linguistica che studia il significato delle parole e delle frasi, dei testi e perfino delle singole lettere. La semantica mantiene uno stretto rapporto con discipline affini, quali la semiotica, la semiologia, la logica, l’antropologia linguistica e simbolica, la filosofia del linguaggio, la psicologia, la stilistica e la teoria della comunicazione.
I primi studi di semantica risalgono alla fine del 1800, con l’analisi del mutamento del significato delle parole. Con lo strutturalismo linguistico di Ferdinand de Sassure, gli studi si suddivisero in due versanti principali: la semantica diacronica, ovvero lo studio dell’evoluzione del significato delle parole, e la semantica sincronica, vale a dire lo studio sulle relazioni fra i vari significati.
Ma cosa significa esattamente semantica e cosa studia nel concreto questa disciplina? Rispondere in modo coinciso non è semplice, ma proviamo a fare chiarezza.

Quali domande si pone la semantica

Le teorie semantiche sono molte e non sempre accomunate da punti di contatto. Tuttavia, semplificando, possiamo dire che una parte di studiosi si concentra sui concetti (cosa sono e qual è la loro natura cognitiva?) e un’altra parte si interroga su come si organizzano i significati che compongono una determinata cultura (aree di significato e rapporti interni fra significati). Al di là dell’approccio alla disciplina, il punto cardine da cui partire è sempre lo stesso: ogni processo di significazione implica tre elementi fondamentali. Quali? Espressione, referente e contenuto.
L’espressione è il dato concreto che origina il processo di significazione (può essere una parola, un disegno, un suono…) il contenuto è il conseguente concetto associato nella nostra cultura e il referente è quel particolare soggetto di cui stiamo parlando.
Da questi tre elementi si sviluppano aree di studio e di interesse che chiamano in causa o il rapporto tra significato e contenuto o tra contenuto e referente. Questo triangolo significato contenuto referente, dunque, in estrema sintesi è la base di partenza di questa disciplina complessa che è, appunto, la semantica.

Perché la semantica è interessante

Quando comunichiamo, trasmettiamo dei significati attraverso dei simboli, principalmente parole o immagini. Si tratta di un’ operazione automatica e su cui mai ci si sofferma, tuttavia essa chiama in causa, inconsapevolmente, delle tecniche date per scontate dalla società.
La naturale capacità comunicativa acquisita da una comunità, porta i membri che la compongono a non interrogarsi sulle origini delle parole e dei loro significati profondi. Eppure ogni simbolo ha una sua storia. È interessante conoscere origine e scopo dei simboli che usiamo poiché in tale operazione ci sono risvolti addirittura antropologici e sociologi, che raccontano la storia e l’evoluzione delle culture umane.

Semantiche significato ed esempio

Per fare solo un banale esempio, in determinati periodi storici alcune parole esordiscono in altre lingue e vengono adoperate dalle persone a causa di situazioni contingenti particolari. Parole, cioè, che oltre a introdurre nuovi concetti raccontano anche particolari aspetti della storia.
È il caso, ad esempio, del cambiamento del linguaggio quotidiano durante il regime fascista: il divieto di usare parole straniere coniò nuovi termini. Il sandwich divenne il tramezzino, il croissant il cornetto e così via. In pratica, studiare la semantica significa capire i cambiamenti della lingua e, quindi, le caratteristiche intime e ancestrali della società.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Serena Vinciguerra

Laureata in Storia dell'Arte. Blogger e viaggiatrice instancabile.

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