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Perché questo è il momento migliore per acquistare un immobile in Italia

Se si sta cercando di acquistare una proprietà in Italia ci sono alcuni importanti vantaggi finanziari nel farlo in questo momento. Il nostro Paese è notoriamente pieno di case abbandonate in vendita per un euro e altre che devono subire interventi di riqualifica (non a caso i vari provvedimenti dei Super Bonus legati a ristrutturazioni stanno spopolando).
Si parla anche di molti casali rustici situati in zone strategiche della Penisola, che possono essere un affare se acquistati e rimessi a nuovo. Ma la notizia che sembra emergere analizzando il mercato è che si possono fare buoni affari anche nelle città, non soltanto acquistando in luoghi rustici.

Acquistare casa nelle grandi città

I costi potrebbero essere relativamente bassi anche se si volesse acquistare una casa moderna o una proprietà in una zona nota per essere costosa, come nei principali centri urbani italiani, nelle famose aree costiere e in altre parti del paese più ambite dal mercato internazionale.
Con i tassi di interesse sui mutui che, in questo momento, sono a livelli da record dal punto di vista della convenienza e i prezzi degli immobili che tornano ai livelli pre-pandemia, è probabile che si possa trovare un accordo molto ragionevole in qualsiasi parte del paese. I prezzi degli immobili stanno calando di nuovo.
L’Italia è, da anni, l’unico Paese europeo in cui i prezzi degli immobili complessivamente sono effettivamente in calo. Ma anche il fiacco mercato italiano non è stato immune dall'”effetto pandemia” poiché, come in molti altri paesi, le persone si sono affrettate ad acquistare case più grandi con giardini e spazi per uffici mentre rivalutavano le priorità.

Come il Covid ha cambiato il mercato immobiliare

Lo scorso, in piena pandemia, questa impennata delle compravendite ha fatto salire complessivamente i prezzi delle case in Italia (del +7% nel primo trimestre del 2020 rispetto alla fine del 2019). Ma i dati mostrano che l’aumento dei prezzi non è stato sostenuto e da allora i prezzi sono diminuiti, il che significa che l’aumento iniziale dell’interesse per gli acquisti di proprietà durante la pandemia non ha invertito la tendenza a lungo termine.
È quanto emerge da uno studio del sito di mutui MutuiOnline.it, secondo cui i dati mostrano solo un “breve periodo di recupero iniziale” all’inizio del 2020, che sarebbe stato compensato da un nuovo calo dei prezzi delle case nella seconda metà dell’anno e in inizio 2021.
Ovviamente questa è una media complessiva e, proprio come prima della crisi del coronavirus, i prezzi non stanno scendendo in ogni segmento di mercato o in ogni parte del paese.

Aree del Paese con i prezzi più alti

Le uniche parti d’Italia che registrano ancora un aumento dei prezzi medi al metro quadrato all’inizio del 2021 sono state le regioni insulari Sicilia e Sardegna, con un +5% rispetto al 2020, secondo lo studio. Il mercato immobiliare italiano è stato a lungo appesantito dal gran numero di proprietà più vecchie e difficili da vendere in tutto il paese che spesso necessitano di ampie ristrutturazioni e/o tendono ad essere aggrovigliate nella burocrazia.
Ma categorie come le case e gli appartamenti di nuova costruzione nei centri città continuano a vedere una crescita dei prezzi, mentre il mercato internazionale (incentrato su seconde case e investimenti immobiliari in aree prestigiose) è rimasto vivace durante la crisi del coronavirus.

Tassi di interesse dei mutui ai minimi storici

I tassi di interesse sui mutui per l’acquisto della prima casa sono ai minimi da anni negli ultimi mesi. Gli esperti immobiliari italiani hanno sottolineato all’inizio di quest’anno che ora è il momento migliore per comprare casa.
Ciò è dovuto a un calo record dei tassi da parte della Banca Centrale Europea, secondo il quotidiano La Stampa. I tassi di interesse sono aumentati leggermente da allora, portando alla speculazione che l’inflazione significherà che gli attuali bassi tassi di interesse non dureranno molto più a lungo.
Secondo gli ultimi dati dell’Associazione Bancaria Italiana (ABI), tra luglio e agosto il tasso di interesse medio in Italia è passato dall’1,40% all’1,47%. Per ora, nonostante le leggere fluttuazioni mensili, gli istituti di credito continuano a offrire alcuni dei tassi di interesse più bassi visti in oltre un decennio.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Blogger, esperto di web e web marketing

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