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Lavorare come barman: il sogno di tutti i ragazzi

È un lavoro sognato da quasi tutti i giovani e non solo. Ad attrarre è soprattutto la possibilità di lavorare al di fuori di un ambiente classico di ufficio.
Il barman è colui il quale lavora preparando bevande, soprattutto alcoliche ma anche analcoliche; l’aspetto più noto di questa professione è quello legato al mondo notturno orientato per la gente che va nei locali. Ma c’è anche la possibilità di andare a lavorare per alberghi, il che è ancor più appetibile dal punto di vista delle opportunità.
Un lavoro indubbiamente divertente per gente informale che non sogna di passare le proprie giornate dietro una scrivania. Ma anche un mestiere molto duro, visto che nella gran parte dei casi si lavora fino a notte fonda, e che richiede passione e dedizione.
Non c’è uno standard predefinito per questa figura professionale nè un identikit a prescindere: è un mestiere ricco di fascino che attira consensi trasversali. Di recente l’arte di diventare barman è stata al centro anche di un interessante progetto dedicato a persone con disabilità.
Ma come si diventa barman e quale percorso si deve intraprendere?

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Come si diventa barman

Se si desidera intraprendere il lavoro da barman ci sono fondamentalmente due strade come d’altra parte anche per altre professioni: imparare sul campo o affidarsi a un corso. Nessuna delle due soluzioni è meglio dell’altra. Di base una regola fissa non c’è.
Quello che conta è riuscire, tramite una strada o l’altra, a imparare il mestiere. Naturalmente come in ogni campo esistono le categorie: un bartender (questo il termine utilizzato negli USA per indicare la figura professionale del barman) può arrivare a padroneggiare tecniche e metodologie estremamente elevate e specifiche che lo renderanno molto più qualificato di un addetto alle bevande qualsiasi in grado di preparare i classici cocktail.
Si parla di tecniche affascinanti, come quelle acrobatiche (il cosiddetto flair bartender) o di creazione di nuovi cocktail: chi non ha in mente Tom Cruise nel celebre film Cocktail intento a esibirsi in numeri acrobatici dietro al bancone?
In sostanza quello de l barman è un lavoro che può essere approfondito fino a raggiungere livelli di eccellenza assoluta.

Quanto lavora un barman e quanto guadagna?

Arriviamo agli aspetti pratici, o alle dolenti note: quanto lavora un barman e quanto può arrivare a guadagnare? Non esiste ovviamente una risposta univoca. Molto dipende anche dal punto precedente, ovvero dalla preparazione di ogni singolo bartender e dal livello raggiunto su determinate tecniche.
In generale il mercato è piuttosto florido: questo perchè i locali notturni (da bar a pub, discoteche, caffetterie, winebar) aprono con frequenza costante e la richiesta di addetti al bancone c’è sempre. Un barman che lavora su serate singole può sperare di guadagnare tra gli 80 e i 150 euro a serata; lavorando invece fissi presso lo stesso locale, la cifra che si può sperare di intascare è dai 1300 ai 1800 euro.
Nel caso si opti per la prima ipotesti, ovvero lavorare come una sorta di barman freelance per serate singole, ci sono alcune accortezze da tenere a mente. Prima cosa, sarebbe utile dotarsi di una propria attrezzatura per barman così da potersi proporre anche per feste private in locali o appartamenti. L’altro cosa da fare è, ovviamente, girare per locali proponendosi anche per serate singole o feste private.

Andare all’estero a fare il barman:

Un’altra opportunità legata al lavoro da barman e che spinge molti ragazzi a intraprendere questo percorso è quella di andare all’estero. C’è chi lo fa solo per la stagione estiva magari o chi sogna di trasferirsi definitivamente in un’altra realtà.
Tra le mete preferite per andare a lavorare come barman, soprattutto Londra, gli Usa, Ibiza, o le Canarie dove il clima è favorevole tutto l’anno e c’è sempre grande richiesta. Come ovvio, è indispensabile conoscere quantomeno l’inglese e adeguarsi ai modi di lavorare del paese nel quale ci si reca.
Un’opportunità che attira molto i giovani e non solo data la possibilità di abbinare un lavoro come barman ad un soggiorno più o meno lungo all’estero.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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