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Dalle fraschette alle app: come cambia il modo di mangiare

Una rivoluzione, per sua natura, nasce sempre per portare un nuovo ordinamento delle cose: uno sconvolgimento di abitudini e usanze per sovvertire quanto era stato, in precedenza, ormai acquisito.
Quella di cui stiamo per parlare non sarà probabilmente una rivoluzione vera e propria, con tutti i crismi del caso. Certo è che si sta parlando di un cambiamento radicale che ha lasciato segni piuttosto evidenti.
Siamo nel campo del mangiare, una delle eccellenze del nostro paese; il cibo è uno dei fiori all’occhiello del made in Italy, con tutto quello che vi ruota attorno. L’evoluzione naturale delle abitudini è andata a stravolgere anche il modo di mangiare.
Se un tempo ci si rivolgeva soprattutto a ristoranti di quartiere, o comunque noti, oggi la multimedialità la fa da padrona con portali per leggere e lasciare recensioni; app per ordinare cibo a casa; e siti dai quali prenotare direttamente scegliendo già, magari, anche il menu.

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App per food delivery e siti di comparazione:

Perché, cosa ormai ampiamente risaputa e sperimentata, oggi il mondo del cibo ruota intorno all’uso di app, portali di comparazione e siti vari.
Un’offerta ormai composito e rivolta a tutti quella che riguarda la tecnologia al servizio dell’alimentazione. Ci sta un po’ di tutto: app per ordinare il cibo direttamente a casa propria (come il noto Just Eat); portali online sui quali leggere recensioni (fatta salva la problematica delle recensioni non veritiere) prima di scegliere un ristorante.
Un salto nel futuro, o forse sarebbe meglio dire nel presente, quello che ormai viviamo; ma che non va in alcun modo a scalfire il ruolo, ancora oggi preminente, delle vecchie tradizioni.
Come le fraschette romane e le antiche osterie. Perchè quando si parla di mangiare, le tradizioni di una volta hanno ancora la loro importanza.

Le fraschette di una volta:

Prendiamo un’immagine che valga per tutti: quella delle fraschette. Una tipologia di osteria nata e diffusa nelle zone limitrofe di Roma, in particolare ai Castelli Romani, e che è diventata, nel tempo, un’eccellenza dal punto di vista della culinaria.
Questi luoghi, le fraschette, hanno un’origine molto antica che può essere fatta risalire a prima del Medioevo. Per qualcuno le fraschette esistevano già ai tempi dell’Antica Roma, nate per rifocillare i contadini che, dalle zone limitrofe, si mettevano in marcia verso la grande città.
Il nome ‘fraschetta’ deriverebbe, secondo buona parte dell’opinione comune, dal borgo antico di Frascata, l’odierna Frascati, così nota per la presenza di capanne di frasca presso le quali vivevano i contadini.
Ebbene il concetto di fraschetta nel tempo si è diffuso capillarmente ed è presente tutt’oggi; basti pensare alla scelta che ancora oggi si offre all’utente nelle zone dei Castelli Romani. Turisti ma non solo alla ricerca delle migliori fraschette di Ariccia ad esempio; forse, ad oggi, la località più nota per questa tipologia di osterie.

Osterie tipiche romane e nuove tecnologie:

Un’offerta gastronomica che ha resistito nel tempo, quella delle antiche osterie e fraschette romane, malgrado l’evoluzione della specie, da intendersi qui come consumatori e fruitori.
Prodotti tipici, porchetta romana, vino dei Castelli, bruschette, piatti tipici romani come bucatini all’amatriciana, rigatoni alla carbonara e quant’altro possa rappresentare la regione Lazio in materia di culinaria.
Un modo di vivere, un marchio di fabbrica più che un semplice vezzo del palato; e che ha fatto si che le fraschette resistessero alla rivoluzione tecnologica multimediale. Nell’epoca del web c’è chi, ancora, preferisce rivolgersi alla tradizione gastronomica a due passi da casa piuttosto che ad una app per ordinare cibo.

Pubblicato in Focus

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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