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Smettere di fumare: una questione di “applicazione”

“Da domani smetto di fumare”: è il mantra che, prima o poi, viene pronunciato da chi ha il vizio recidivo delle bionde. Una promessa in molti casi difficile da mantenere, considerando gli elevatissimi livelli di dipendenza generati dalla nicotina, ma non certamente impossibile (anche se, stando al questionario “iCoach”, nel continente europeo i fumatori italiani sono quelli meno motivati a smettere e sono anche i meno convinti che smettere si possa).
Tuttavia a venire in supporto delle “motivazioni” più fragili ci ha pensato un’ultima trovata della tecnologia: smettere di fumare con l’iPhone, iPad e iPod Touch attraverso una nuova applicazione pensata appositamente per dire stop alle sigarette, promossa dalla Fondazione Veronesi e dalla Fondazione Pfizer.
“No smoking be hAPPy” è il nome, azzeccatissimo, del prodotto nato dalla constatazione che oggi Internet è una delle risorse principali per la ricerca di consigli su come abbandonare il vizio.
L’applicazione in questione è divisa in due sezioni, “No Smoking” e “Be Happy”, che a loro volta presentano diversi contenuti. La prima sezione, permette al pentito fumatore di essere costantemente informato sulle attività dei Centri anti-fumo più vicini, oltre che su come e perchè smettere di fumare.
La seconda sezione aiuterebbe l’utente nel suo percorso di disassuefazione dal vizio, informandolo sui progressi fatti sin dal giorno in cui si è deciso di dire addio al fumo, sui benefici fisici che si possono ottenere grazie all’eliminazione delle sostanze tossiche assimilate attraverso le sigarette, i soldi risparmiati, fino ai benefici legati al non fumare. Il tutto attraverso dei grafici che mostrano i miglioramenti della salute nel tempo.

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L’ App che aiuta a smettere di fumare: 

Ne è entusiasta Paolo Veronesi, secondo cui “la recente ricerca condotta sul fumo ha dimostrato che, per smettere di fumare in modo definitivo, la sola forza di volontà spesso non è sufficiente. L’applicazione è stata realizzata ad hoc per rispondere a queste necessità, fornendo uno strumento completo ed efficace, realizzato attraverso uno dei canali preferiti dalla fetta di popolazione dove si sono registrati il maggior numero di fumatori (33-45anni).
Questo ci ha permesso di ottenere un doppio risultato: sia di raggiungere attivamente questo target, sia di poterlo sostenere nel tempo, fattore fondamentale per la buona riuscita del percorso di disassuefazione”.
“Quanto” e “chi” effettivamente guadagnerà di più dall’uso di questa nuova applicazione è, tuttavia, ancora da vedere. Gli ultimi dati sul tabagismo in Italia, relativi al 2009 e riportati da una indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Doxa, indicano una percentuale del 27%, pari a circa 13 milioni di fumatori, con una media di 15 sigarette consumate ogni giorno. E’ anche in virtù di queste cifre che il mercato connesso è uno fra i più “appetibili”.
Moltissimi sono, ad esempio, i libri periodicamente scritti per elargire consigli ai lettori su come liberarsi dal vizio. Come il celebre saggio di Allen Carr, scritto nel 1985, che ha venduto circa dodici milioni di copie in tutto il mondo (tradotto in oltre 30 lingue) per aver “svelato” al mondo come “il segreto sta nel fatto che non si sceglie di fumare, ma di smettere”.
Di sicuro i metodi e i “trucchi” su come smettere di fumare (e affrontare le fastidiose crisi di astinenza) sono molteplici. Il più efficace e“datato” rimane, sempre e in ogni caso, quello di aggrapparsi a un’incrollabile forza di volontà. Indipendentemente dal possesso di un iPhone, iPad o iPod Touch che sia.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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