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Parkinson: oltre il 70% dei malati si sente abbandonato

Il morbo di Parkinson è un disturbo del sistema nervoso centrale caratterizzato principalmente dalla degenerazione di alcune cellule nervose (neuroni) situate in una zona profonda del cervello; occorrono in media 17 mesi per sapere che si soffre di questo morbo. 
Ebbene da una ricerca recente effettuata dal Censis emerge come, una volta ottenuta la diagnosi, un paziente su tre non possa contare su alcun aiuto ed anzi, a volte, salti addirittura le terapie ostacolate anche dai lunghi tempi della burocrazia.
In sostanza si mette in risalto anche l’aspetto psicologico della malattia prendendo in considerazione la vita sociale dei malati i quali, chiamati a rispondere, affermano di sentirsi soli ed abbandonati. 
I dati, forniti dal Censis nell’ambito del progetto pluriennale “Centralità della persona e della famiglia: realtà o obiettivo da raggiungere?” avviato dalla Fondazione Cesare Serono, sottolineano infatti come quasi metà dei malati abbia bisogno di assistenza (che spesso non può avere) per seguire la terapia medicinale.
Per realizzare tale studio, il Censis, da un lato ha analizzato la situazione delle famiglie con un componente affetto da sindrome di Down; dall’altro ha coinvolto un campione di 312 persone affette proprio dal morbo di Parkinson.

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Malati di Parkinson: quali problematiche

Ebbene facendo il paragone si evince come, mentre per le famiglie di un ragazzo o di un adulto Down le maggiori preoccupazioni sono rappresentate da scuola, inserimento lavorativo e riabilitazione, per i malati di Parkinson i maggiori problemi sono proprio le terapie, l’accesso alle cure, la gestione farmacologica e l’assistenza.   
Entrando maggiormente nello specifico, la ricerca Censis evidenzia come, mediamente, un malato di Parkinson deve assumere farmaci per sette volte al giorno e la metà di questi (il 49%) ha bisogno di farsi aiutare da qualcuno per ricordarsi di prendere tali farmaci negli orari giusti: a uno su quattro succede almeno due volte alla settimana di perdere il conto delle somministrazioni giornaliere, a uno su cinque capita addirittura di dimenticare del tutto di prenderli.
Proseguendo con i numeri, il 17% degli interessati lamenta difficoltà relative alle modalità burocratiche per ottenere i farmaci, problema questo riscontrato maggiormente nei pazienti più gravi (31%).
Sempre in materia di farmaci, il peso economico sul budget familiare per l’acquisto dei farmaci stessi viene indicato come un problema da un paziente su tre. In ultima analisi, conclude il rapporto Censis, il 73% dei malati di Parkinson interpellati afferma che la malattia ha modificato la propria vita sociale e di sentirsi isolato; il 57% si lamenta di come la malattia lo faccia sentire inutile, mentre il 13% afferma addirittura che, a causa della malattia, il proprio nucleo familiare si è disgregato.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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