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Marketing Manager: quali competenze deve avere e come acquisirle

Il marketing manager è la figura che si occupa di tutte le strategie di lancio e vendita di un prodotto, di un servizio o di una gamma sia di prodotti che di servizi. Le competenze variano a seconda dell’ambito occupazionale e dell’azienda di appartenenza.
Per accedere a questa professione è possibile seguire due strade. la prima è quella di entrare in azienda in un ruolo junior senza possedere una formazione specifica, apprendendo sul campo e formandosi per conto proprio. La seconda è quella di completare il ciclo di studi universitario con un master che porti sia ad affinare le proprie competenze sia ad ampliare il proprio network di conoscenze per riuscire eventualmente ad avere accesso a uno stage presso un’azienda di alto livello.
Tentare la prima strada è certamente possibile, ma bisogna avere la fortuna di incontrare un’Azienda che sia disposta ad investire nella formazione dei suoi profili junior. La seconda strada è quella che crea una sorta di corsia preferenziale, anche se nessun corso di specializzazione può fornire una garanzia di assunzione: capacità personali e desiderio di affermarsi fanno sempre la differenza.

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I corsi per diventare Marketing Manager

Bisogna ricordare che non tutti i corsi sono uguali e che in Italia esistono diversi percorsi formativi. Tra tutti, bisogna preferire i corsi che bilanciano lezioni teoriche e lezioni pratiche, focalizzandosi sulle skills del mestiere (come questo il cui metodo si ispira a una specifica metodologia applicata anche dalla Harvard Business School), in modo che l’investimento in formazione sia anche un momento per imparare a “saper fare”.
Andiamo a vedere le caratteristiche generali di questa figura professionale, alcune delle sue diramazioni e le principali competenze da acquisire per accedervi.

La posizione del Marketing Manager

Dice Peter Drucker: “Poiché la finalità del business è creare clienti, l’impresa ha due e solo due funzioni principali: il Marketing e l’innovazione. Questi producono risultati, tutto il resto sono costi”. Già da queste parole dell’economista austriaco, naturalizzato americano, intendiamo che stiamo per introdurre una figura cruciale per le aziende moderne: il marketing manager.
È chiaro che secondo l’accezione classica il marketing è legato a filo doppio con il profitto, ma in tempi contemporanei la figura del Direttore marketing ha dovuto aggiungere skills non prettamente legate al guadagno, ma molto più spostate sull’aspetto comunicativo. Il marketing oggi consiste anche nel creare relazioni, la vendita è il risultato ultimo di un rapporto di fiducia.

Le principali capacità di un Marketing Manager

Ecco un elenco sintetico delle azioni che deve compiere questa figura professionale per portare a termine un buon lavoro, ognuna delle quali legata a precisi momenti del processo di lancio e vendita di prodotti e servizi:

  • Studio del settore di riferimento: conoscenza pregressa di una certa sezione di mercato e aggiornamento costante sugli sviluppo; individuazione del target per singolo prodotto o servizio; studio della concorrenza sia in merito a prodotti che a strategie di marketing adottate.
  • Valorizzazione del prodotto: analisi dei punti di forza e di debolezza di prodotti o servizi in fase di lancio; eventualmente stabilire obiettivi di bilancio quali fatturato e numero di vendite.
  • Monitoraggio: seguire gli sviluppi della campagna; produzione di analisi periodiche; capacità operativa di apportare aggiustamenti in corso d’opera. Quest’ultima attività è strettamente legata alla conoscenza di vari strumenti di analisi del mercato e delle campagne digitali.

Qual è il percorso per diventare marketing manager?

Oggi ci sono diversi corsi specializzati e master per apprendere tutte le conoscenze e capacità che deve possedere un marketing manager. Un investimento sulla propria formazione che assicura un rientro piuttosto veloce considerata la richiesta di questa specifica figura nel mercato del lavoro.
Ma vediamo più nel dettaglio qual è il percorso tipico per l’accesso a questa professione. Il percorso più lineare è quello che prevede una formazione universitaria in marketing e comunicazione aziendale e, successivamente, un potenziamento delle competenze con un master in Marketing e Sales management. In questi corsi specifici, che hanno una durata pressoché semestrale, si approccia a un apprendimento modulare che prevedere.

  • un’infarinatura (o una rinfrescata, dipende) di fondamenti del business che talvolta possono essere saltati nel caso di una classe già molto preparata;
  • marketing strategico ovvero l’elaborazione della strategia più adatta al lancio di un prodotto. Quindi in questo modulo rientrano lo studio del mercato, del target di riferimento e della concorrenza;
  • marketing operativo che spiega il passaggio dalla strategia alla sua attuazione, solitamente accompagnato da una corposa fase laboratoriale in cui apprendono i test di verifica da fare prima del lancio di un prodotto;
  • distribuzione e gestione dei servizi dove si approfondiscono metodologie e tecniche del marketing dei servizi e la gestione dei punti vendita /retailers);
  • management delle vendite con corredo di skills per aumentare le proprie capacità persuasive e quelle da adottare per migliorare l’indice di fiducia del brand.

I Master del settore da frequentare

Ovviamente è necessario controllare sempre che vi sia una cospicua porzione di master che prevede un’attività laboratoriale, pratica. Non basta fare teoria sui case studies, bisogna mettersi alla prova per resistere poi all’impatto con la routine lavorativa. Il master in Marketing e Sales management che abbiamo segnalato nel link di esempio bilancia ogni lezione teorica con una pratica, ispirandosi a una metodologia applicata anche dalle università americane.
In generale meglio preferire quei corsi che hanno nel pubblico dei possibili destinati persone già inserite in aziende e imprenditori alla ricerca di un potenziamento delle proprie capacità. Un corso che riesce ad attirare figure professionali che hanno già conoscenza della materia sono i migliori in tema di inserimento professionale, oltre che una buona occasione per fare networking.

Le principali diramazioni del lavoro di Marketing Manager

Le aziende più strutturate hanno diverse figure che afferiscono alla macrocategoria del marketing management. Andiamo a vedere quali sono le principali e in cosa devono essere specializzate.

Web marketing manager

  • Specializzazione: Marketing digitale

Deputato alla gestione delle risorse digitali, figura particolarmente affermata nelle aziende che lavorano prevalentemente sul web. Il suo lavoro consiste nell’incrementare la visibilità dell’azienda sui motori di ricerca, deve conoscere le strategie SEO, avere dimestichezza con il concetto di SEM, gestire gli strumenti di monitoraggio delle attività, portare alla massima performatività comunicativa il sito web aziendale. Spesso da questa figura passa il controllo di vari product manager.

Product manager

  • Specializzazione: Lancio di un prodotto

Pianifica e controlla le attività di sponsorizzazione di un prodotto. Nello specifico stabilisce l’obiettivo commerciale (il fatturato, le vendite), il piano marketing per perseguirlo, financo prezzo e confezionamento.

Account manager

  • Specializzazione: Rapporto con i clienti

Spesso associato alla promozione di un servizio. Si tratta di un agente commerciale che stabilisce i contatti con nuovi clienti con responsabilità manageriali quali, ad esempio, il lancio di nuovi prodotti sul mercato, il favorimento di nuovi rapporti commerciali, la creazione di pacchetti pensati per alcune segmenti di pubblico.

Communication strategist

  • Specializzazione: Brand reputation

È un esperto della comunicazione che si occupa di divulgare la mission aziendale e curare la reputazione del brand. Questo ruolo non dev’essere per forza connesso alla parte della vendita dei prodotti, ma in alcuni casi comprende anche la gestione delle attività di promozione per prodotti/servizi. Deve possedere spiccate skills nel copywriting.

Junior marketing manager

  • Specializzazione: Social media / duttilità

Da qualche parte bisognerà pure cominciare, quindi se non si hanno esperienze pregresse nel settore (ma sufficienti competenze) questa posizione potrebbe essere la più adatta. Di solito si tratta di un’attività a supporto di una delle figure di cui sopra. Spesso coMarketing digitalemprende l’elaborazione e la gestione di una strategia sui social network, i primi approcci con la gestione di campagne per prodotti o servizi specifici, la scrittura di claim pubblicitari, l’acquisizione di nuovi clienti, il tutto sempre seguendo le direttive del responsabile di area.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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