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Italia: aumenta la domanda di manodopera straniera

Torna a crescere  la domanda di manodopera straniera da parte delle aziende italiane nell’ anno 2010 con un totale di 181mila nuovi assunti stranieri previsti nel 2010 (22mila in più rispetto al 2009), che andrebbero così a coprire il 22,6% delle assunzioni complessive.
Sono dati estrapolati da un’ indagine su dati Excelsior-Unioncamere in riferimento alle previsioni di assunzione per il 2010, indagine realizzata dalla Fondazione Leone Moressa, nata nel 2002 da un’iniziativa dell’Associazioni Artigiani e Piccole Imprese Mestre-CGIA con lo scopo di valorizzare la cultura e il ruolo sociale ed economico dell’artigianato e della piccola impresa.
Secondo questi studi nel 2010 le imprese italiane assumeranno in prevalenza nuova manodopera straniera per ricoprire lavori non stagionali (105mila unità), mentre per le mansioni a carattere stagionale si tratta di 75mila nuovi posti. 
A ricercare manodopera straniera sono prevalentemente le imprese sopra i 50 dipendenti e la maggior richiesta di lavoratori immigrati si avrà nei settori di servizi alle persone, nelle aziende di grandi dimensioni, nelle professioni qualificate del commercio e servizi.

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Nuove assunzioni: crescono gli stranieri

Importante notare come il numero maggiore di nuove assunzioni si riscontra tra i lavori a tempo determinato dove il peso dei contratti stagionali sottoscritti dagli stranieri sarà il 30% del totale, contro il 19,2% delle mansioni non stagionali.
Da un punto di vista territoriale la propensione all’assunzione di manodopera straniera è più elevata nelle aree del Nord e del Centro rispetto al Sud: in alcune regioni quali Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Toscana l’incidenza dei nuovi assunti stranieri supera il 25% del totale, a fronte di altre come Puglia, Sardegna e Basilicata dove si raggiunge rispettivamente il 12,8%, 13,6% e 13,8%. 
A livello provinciale le aziende di Roma e Milano assumeranno più stranieri in assoluto per mansioni non stagionali (11.530 nella capitale e 8.640 a Milano), ma sono Parma, Forlì-Cesena e Prato le aree in cui gli stranieri avranno più probabilità di trovare nuova occupazione rispetto al totale delle nuove assunzioni previste nei singoli territori.
La ripresa delle assunzioni di stranieri in Italia, si legge sempre dal sito della fondazione Leone Moressa, potrebbe essere un segnale importante di un risveglio dell’ attività economica, considerando che il 2009 era stato caratterizzato da una flessione nelle assunzioni di manodopera immigrata del 31%.
Per i 20mila nuovi posti di lavoro disponibili in più rispetto allo scorso anno si preferiranno i lavoratori stranieri, questo a certificazione di quali siano le effettive esigenze attuali del mondo produttivo e di come si preferisca sempre più ricorrere alla manodopera immigrata.

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La Vera Cronaca

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