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I bambini bugiardi? Da grandi saranno uomini di successo

Finalmente s’è aperto uno spiraglio capace di farci capire cosa sta avvenendo nel nostro Paese a causa di episodi di corruzione e malaffare portati avanti da bugiardi di prima categoria. L’ha spiegato una ricerca dell’Università di Toronto che è arrivata alla conclusione, oseremmo dire scientifica, che gli uomini di successo di oggi sono coloro che erano in grado di inventare più bugie da bambini.
Questi ultimi, infatti, imparando rapidamente a mentire, creano le basi per un più rapido sviluppo del loro cervello: come riporta il quotidiano britannico The Daily Telegraph, più la bugia è plausibile più negli anni successivi il bambino dimostrerà la capacità di pensare rapidamente ed improvvisare.

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Nessun allarme se il bambino dice bugie:

I genitori perciò non devono allarmarsi se il loro figlio dice una bugia, tutti lo fanno: quelli che hanno capacità cognitive più sviluppate mentono meglio perché riescono a nascondere le loro tracce; e da grandi occuperanno posizioni di grande responabilità e successo garantite.
Per i migliori inventori di bugie potrebbe essere previsto uno stage all’interno delle nostre Camere parlamentari, a contatto con i tanti che da piccoli dicevano piccole bugie e adesso le sparano, con estrema naturalezza, grande come una casa. Ma, conoscendo i nostri lettori il tema in quanto sviscerato ed esposto più volte, andiamo a vedere quali sono le basi su cui si fonda la scoperta di cui trattiamo.
Gli esperti asseriscono che il mentire coinvolge numerose aree e processi cerebrali, come integrare l’informazione e manipolare i dati a proprio vantaggio: stando alla ricerca di cui scriviamo – condotta su 1.200 bambini di età comprese fra i 2 e i 16 anni – se il 20% dei bambini di due anni dice bugie, la percentuale sale 90% a quattro anni mentre il picco viene raggiunto a 12 anni, quando la menzogna è universale. Vogliamo aggiungere, per concludere, che se i ricercatori dell’Università di Toronto meritano  tutto il nostro rispetto, non bisogna per questo trascurare il buon senso di cui è dotato ognuno di noi.
Ne “La coscienza di Zeno” Svevo afferma: “Il mentitore dovrebbe tener presente che per essere creduto non bisogna dire che le menzogne necessarie”.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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