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Bonus casa, arriva la proroga: cosa sono e chi riguardano

Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dei bonus casa con sgravi per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico; una proroga attesa e piuttosto importante per cercare di rimettere in moto anche solo parzialmente settori (edilizio ed immobiliare) che da tempo navigano in acque tutt’altro che tranquille.
Approvata quindi la proroga per tutto l’anno in corso, ovvero fino al 31 dicembre 2013; la bozza del decreto legge ora all’esame del Consiglio dei ministri prevede inoltre un aumento del bonus per l’efficienza energetica dal 55% al 75%, eco bonus che, da testo del decreto, sarà valido fino al 31 dicembre 2014 qualora gli interventi saranno “importanti”, vale a dire se riguarderanno la riqualificazione di “almeno il 25% della superficie dell’involucro”.
Questi i punti chiave del decreto legge che nella pratica andranno ad offrire la possibilità di ottenere detrazioni fiscali sull’efficienza energetica e sulle ristrutturazioni edilizie. Ma su cosa andrà ad influire questo provvedimento e quali aspetti riguarderà parlando in termini pratici?

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Bonus sulle ristrutturazioni edilizie:

Partiamo dalle ristrutturazioni edilizie: per tutto il 2013 sarà prorogata la detrazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni (la vecchia aliquota del bonus fiscale era del 36%), provvedimento che era stato previsto dal decreto sviluppo del giugno 2012 e che sarebbe dovuto scadere a giugno 2013. Da un punto di vista storico la detrazione per ristrutturazioni edilizie era stata introdotta già nel 1997 con la legge n.449 ed ha subìto più volte, nel corso degli anni, rivisitazioni e modifiche.
Il bonus altro non è che uno sconto dall’Irpef pari ad una percentuale (attualmente del 50%) delle spese sostenute per la ristrutturazione: l’importo deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno successivo ed è detraibile in più anni a seconda dell’età del contribuente. Beneficiari del provvedimento, tutte le persone fisiche che ristrutturano un immobile posseduto a qualsiasi titolo o che acquistano un immobile ristrutturato da imprese di costruzione o cooperative.
Tornando alla stretta attualità, il bonus significa altri sei mesi per eseguire interventi edilizi di vario genere ed ottenere il rimborso, rateizzato in 10 anni, della metà della spesa. Importante sottolineare come il decreto sviluppo di cui sopra aveva raddoppiato il tetto di spesa ammesso alla detrazione per ristrutturazioni edilizie portandolo da 48 mila euro a 96 mila euro.
Insieme alle ristrutturazioni edilizie è previsto un bonus aggiuntivo che andrà a coprire il 50% della spesa (fino ad un tetto massimo di 10mila euro) per l’acquisto di mobili; da questa agevolazione saranno esclusi elettrodomestici e televisori.
Andando a vedere un po’ di numeri in materia di ristrutturazioni edilizie, dal 1998 al 2012 gli interventi  di riqualificazione edilizia sono ammontati a 805,8 miliardi dei quali 551.752 dedicati a edifici residenziali; 111.038 milioni sono stati gli investimenti che hanno beneficiato della defiscalizzazione prevista dalla legge; 94.227 milioni di investimenti hanno beneficiato di incentivi variabili tra il 41 e il 50% mentre 17.211 milioni hanno goduto dell’incentivo del 55%. In totale analizzando tutte le domande presentate per usufruire del bonus casa, queste sono state 5.475.729 per il recupero edilizio e 1.434.000 per il risparmio energetico.

Bonus sull’ efficientamento energetico:

L’altro aspetto del bonus casa è quello relativo all’efficienza energetica; la detrazione Irpef per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici è stata prorogata fino a dicembre 2013 ed è inoltre stato stabilito un aumento dell’aliquota dal 55% al 65%.
Il bonus per l’efficienza energetica è stato introdotto in Italia con provvedimento del 2007 con la finalità di promuovere interventi di riqualificazione energetica degli edifici quali installazione di pannelli solari termici, pompe di calore, caldaie a biomassa, doppi vetri, o in generale favorire qualsiasi altra ristrutturazione edilizia finalizzata a migliorare il grado di efficienza energetica di una abitazione.
Parlando in generale di questo provvedimento appena approvato dal Consiglio dei ministri e che garantisce la prosecuzione dei bonus casa (sia quello edilizio che quello di efficienza energetica), è bene ricordare come l’Italia fosse stata ammonita, in passato, dall’Unione Europea per non aver attuato una direttiva comunitaria in materia.
Il nostro patrimonio edilizio infatti, è tutt’altro che in buono stato, risulta anzi essere in condizioni preoccupanti e gran parte di questo non rispetta affatto le normative ecologiche ed antisismiche vigenti.

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Scritto da

Matteo Vespasiani

Giornalista scomodo - "L'unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede..."

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