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Panico e polemiche: è nata così la nuova legge sui vaccini

A seguito delle polemiche scatenatesi fra le giovani mamme e al relativo panico generato dalla legge sui vaccini in Italia, al provvedimento sono state apportate piccole modifiche tramite un decreto che è in attesa di essere pubblicato sulla gazzetta ufficiale.
Ma cerchiamo di capire meglio cosa prevede l’attuale legislazione sul tema dei vaccini e perché la questione è oggetto di frequenti dibattiti e saltuari imprevisti.
Grazie alla firma apposta dal presidente Mattarella, il nuovo decreto sui vaccini è in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il nuovo provvedimento, che ha ricevuto l’approvazione del ministro Lorenzin e dell’intero consiglio nel mese scorso, porterà novità sostanziali soprattutto per i bambini iscritti nelle scuole.

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Obbligo di 12 vaccini per bambini nelle scuole:

In particolare il provvedimento rende obbligatorie un totale di 12 vaccinazioni per i bambini da 0 a 6 anni, pena l’esclusione dall’iscrizione agli asili nido e scuole materne pubbliche.
Per i bambini più grandi, invece, la mancata vaccinazione non preclude l’iscrizione alle scuole primarie o dell’obbligo (praticamente le scuole elementari) ma comporta una serie di sanzioni alle famiglie che vanno da una pesante multa fino alla segnalazione al Tribunale dei Minorenni.
Come è naturale che sia per questi casi, in cui un decreto interessa con impatto immediato un elevato numero di famiglie in tutto il Paese, il decreto entrerà in vigore già dal prossimo anno scolastico ma con una norma transitoria, così da evitare problemi burocratici e disagi alle famiglie.
Grazie a questo anno di passaggio il ministero della Sanità avrà tutto il tempo, tramite la dislocazione regione per regione, di presentare alle famiglie il vademecum sulla variazione normativa e metterle in condizioni di completare in tempi brevi tutte le vaccinazioni obbligatorie.

Quali saranno le 12 vaccinazioni?

Come specifica il portale Altroconsumo, le 12 vaccinazioni corrispondono a 5 punture totali, in quanto alcuni di essi sono polivalenti. La vaccinazione più importante e pesante viene compiuta già al secondo anno di età e risulta essere esavalente, ovvero protegge da ben 6 malattie diverse, mentre per le altre bisogna raggiungere almeno il primo anno di età.
Si tratta di una svolta non indifferente in ambito vaccinazioni, in quanto rende in buona sostanza obbligatorie 8 vaccinazioni che prima erano caldamente consigliate ma non imposte dal Ministero.
I dirigenti scolastici diventano responsabili di eventuali inadempienze se queste non vengono segnalate nei tempi previsti all’Asl locale. Il mancato intervento degli stessi, infatti, viene pesantemente colpito a livello giudiziario secondo i casi e secondo quanto dice la legge.

Dare certezze alla famiglie sulla sicurezza dei vaccini:

Non mancherà sicuramente la risposta delle famiglie e la ripresa di un dibattito che, alcune settimane fa, aveva toccato anche toni pesanti ed acceso inutili allarmi tra le famiglie.
La sensazione generale è che, più di vere perplessità, si tratta del tentativo legittimo, da parte delle famiglie, di essere informate in maniera più esaustiva e convincente dalle autorità sanitarie, che spesso non hanno saputo dare una risposta concreta alle problematiche causate da alcuni vaccini.
Su tutta la questione, poi, si ripresenta costantemente l’ombra degli interessi economici e del complotto fra Stato e case farmaceutiche che spesso non ha alcun fondamento logico, se ben analizzato.
La questione di fondo da considerare prima di tirare in ballo complottismi e facili polemiche, infatti, è che la mancata vaccinazione presenta una probabilità molto maggiore di complicazioni e di ammalarsi se paragonata, a livello statistico, agli effetti indesiderati delle vaccinazioni.
È vero, ed è innegabile, si tratta di cifre molto basse anche nel caso di mancata vaccinazione; ma nel rapporto percentuale, che poi è il fulcro fondamentale della questione, il risultato dice che vaccinare conviene, sia per evitare di prendere brutti spaventi per la salute del proprio bambino; sia per evitare eventuali spese economiche sanitarie che supererebbero quelle previste dalle vaccinazioni.

Già le prime proteste contro la legge sui vaccini:

Intanto è prevista, per la prossima settimana, la prima manifestazione organizzata contro il decreto legge. Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Igiene e sanità del Senato, ha già espresso il proprio rammarico per questa eventuale ed immotivata protesta, che secondo il suo punto di vista sembra essere più una protesta di principio che altro.
E’ per questo motivo, però, ha dichiarato De Biasi, che bisogna immediatamente finanziare il progetto con l’assunzione di personale adatto a portare avanti una campagna di sensibilizzazione e di informazione sull’argomento che affianchi il personale medico addetto alle vaccinazioni.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Erik Lasiola

Giornalista di inchiesta, blogger e rivoluzionario

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