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Uber: a chi non piace la startup dei trasporti

Uber, startup statunitense con sede centrale a San Francisco ma presente in decine di città in tutto il mondo, tra le aziende più giovani è sicuramente quella che sta facendo maggiormente discutere negli ultimi mesi.
Stiamo parlando dell’azienda che ha introdotto l’innovativo servizio di trasporto automobilistico privato che consente al cliente di prenotare il proprio viaggio attraverso l’apposita app per cellulare oppure con un semplice sms.
In Italia Uber è presente a Milano, oltre che a Roma. Contro Uber si sono schierati più volte i tassisti, che hanno inscenato una serie di scioperi per protestare contro una concorrenza a loro dire sleale, un servizio ai limiti della legalità che mette a disposizione della clientela autisti privi della licenza; un pezzo di carta per ottenere il quale i tassisti tradizionali hanno dovuto compiere molti sacrifici.

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Uber e Ncc:

In un recente approfondimento del Giornale viene analizzata la questione. Secondo Paolo Uggé non sarebbe di per sé illegale la tecnologia utilizzata da Uber, ma più precisamente lo sarebbe l’uso che ne viene fatto: in Italia le auto Ncc devono partire dalla sede del vettore e non possono sostare per le strade in attesa del cliente.
Viene comunque fatto appello al Ministro dei Trasporti affinché faccia chiarezza sulla questione, magari attraverso un provvedimento atto a chiarire quali sono le norme attuali che regolamentano il servizio di taxi e quello offerto dalle autovetture a noleggio e stabilendo regole chiare per poter esercitare la professione sfruttando le nuove tecnologie.

Uber all’estero:

E’ importante inoltre aggiungere che da aprile, a Manhattan, è partito anche il servizio pony express di Uber: per le strade di Manhanttan trasportatori in bicicletta hanno dato il via a questo nuovo servizio offerto dalla startup americana, non ancora attivo in Italia ma ancora per poco.
Sempre tramite app sarà possibile prenotare il trasporto dei propri oggetti da una parte all’alta della città e seguire sullo smartphone lo spostamento in tempo reale. Una novità che non farà certo piacere al tradizionale corriere espresso di Roma; è dunque probabile che il comune della Capitale, oltre a quello di Milano, dopo quelli dei tassisti dovrà vedersela con le proteste e le rivendicazioni di quest’altra categoria professionale.

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Scritto da

La Vera Cronaca

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