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Italia: 4.000 suicidi l’ anno, nel mondo sono un milione

Lunedì 10 Settembre si terrà in tutto il mondo la Giornata Mondiale di Prevenzione del Suicidio, un evento annuale promosso dall’ International Association for Suicide Prevention (Iasp) in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Il tema di quest’anno riguarda la prevenzione dei suicidi su cui devono impegnarsi i Governi poichè, come illustrano i dati stessi dell’Oms, ogni anno nel mondo circa un milione di persone decide di togliersi la vita: una ogni 40 secondi.
Si tratta di una stima che, se non verranno promossi interventi mirati, sarà destinata a salire determinando un peggioramento del fenomeno suicidario: dall’attuale milione di morti si potrebbe infatti raggiungere il milione e mezzo nel 2020. In generale il suicidio è oggi una delle cause primarie di morte per i giovani adulti e gli adulti tra i 25 e i 60 anni in tutti i Paesi del mondo.
La ricerca scientifica in tale settore sta infatti prendendo piede, sebbene gli studi a tutt’oggi non indichino indirizzi validi pratici su come prevenire il fenomeno.

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Tasso mortalità per suicidio in Italia:

Anche in Italia i dati relativi ai tassi di mortalità per suicidio sono piuttosto preoccupanti: 4.000 ogni anno, come rivela l’Istituto Superiore di Sanità. Proprio per diffondere il messaggio della prevenzione il 12 settembre si terrà a Roma il ”Race for life”, una gara podistica non competitiva organizzata dal Centro Prevenzione del Suicidio dell’azienda ospedaliera S. Andrea, che si inserisce appunto nelle iniziative messe in campo per la giornata mondiale del suicidio del 10 settembre.
Questa manifestazione sportiva a cui tutti potranno partecipare è nata da un’idea di Maurizio Pompili, medico psichiatra e suicidologo, ricercatore universitario e docente presso i corsi di laurea e specializzazione della II Facolta’ di Medicina e Chirurgia dell’ Università La Sapienza di Roma, nonchè referente per l’Italia della Iasp.Come spiega infatti Pompili:§
“in Italia ci sono circa 4.000 suicidi all’anno. La leggera diminuzione registrata negli ultimi anni non ci deve rassicurare, perche’ abbiamo gia’ visto delle diminuzioni a cui poi sono seguiti degli incrementi”.

 

Chi sono quelli che si suicidano:

Su 4.000 suicidi, secondo i dati raccolti dal “Centro per lo studio e la prevenzione dei disturbi dell’umore e del suicidio” dell’ospedale, 3.000 riguardano gli uomini, con livelli di mortalità per suicidio piu’ alti al Nord del paese, in particole nelle province del Nord Est e in quelle dell’arco alpino. Nel centro Italia tutte le province del Lazio e l’Aquila hanno infatti tassi di suicidio significativamente più bassi della media nazionale. Un caso a parte è rappresentato dalla Sardegna che, con tutte le sue province, fa registrare un numero di suicidi che supera il 75% della media nazionale.
Sempre secondo i dati raccolti dal centro, inoltre, gli uomini commettono il suicidio piu’ frequentemente rispetto alle donne, con un rapporto di 3 a 1. Le donne, tuttavia, hanno una probabilita’ quattro volte superiore di tentare il suicidio. L’incidenza aumenta poi con l’eta’: tra gli uomini il picco di rilievo si riscontra dopo i 45 anni, mentre per le donne dopo i 55. Aumenta anche la tendenza al suicidio tra i giovani maschi tra i 15-24 anni.
La manifestazione del 12 Settembre sarà patrocinata da Comune di Roma, Provincia di Roma, Agenzia Sanita’ Pubblica, Istituto Superiore della Sanita’, ministero della Salute e ministero della Gioventu’.
Il percorso partirà dall’ interno delle Terme di Caracalla per poi proseguire all’esterno e saranno previste aree di riscaldamento e di intrattenimento, punti di incontro e di divulgazione di materiale informativo e scientifico sulle attivita’ del Centro di Prevenzione.

Pubblicato in Archivio Notizie

Scritto da

Martina Lacerenza

Nata a Roma nel 1984. Laureata in Lettere. Blogger e collaboratrice giornalistica

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