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Anche a Cagliari la consulta degli stranieri

Anche Cagliari avrà, a partire dalle prossime settimane, un organismo di rappresentanza degli immigrati, la cosiddetta consulta degli stranieri; si tratta di un organismo istituito da una recente delibera comunale e che si formerà materialmente a seguito delle elezioni previste per il prossimo 15 novembre.
La consulta dei cittadini stranieri e apolidi che si appresta a nascere sarà un organo consultivo di rappresentanza degli immigrati formato da quindici membri (democraticamente eletto dai cittadini stranieri e apolidi residenti a Cagliari) i quali resteranno in carica per tre anni e lo scopo di questo istituto è quello di fornire un luogo (fisico e non solo) dove gli stranieri potranno dire la propria nelle scelte del Comune.
E’  la prima volta nella storia del Comune di Cagliari e della regione Sardegna che viene istituito un organo consultivo per gli immigrati e questo è indubbiamente un segnale di presenza da parte del Comune stesso anche in virtù del numero di immigrati presenti nel territorio: sono 6.475 infatti cittadini stranieri residenti nel capoluogo sardo.

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Consulta degli stranieri: come funziona

L’elezione dei membri di questa consulta, come detto, avverrà il prossimo 15 novembre con una vera e propria procedura elettorale: come si legge dal sito del Comune, il termine per la presentazione delle candidature è stato fissato per lunedì 15 ottobre 2012 dalle 8.00 alle 20.00 presso l’Ufficio Elettorale del Comune di Cagliari. Sono eleggibili i cittadini che: siano in possesso di cittadinanza di un paese straniero o status di apolide; siano in possesso di un regolare titolo di soggiorno valido o in corso di rinnovo; abbiano compiuto i 18 anni di età; siano residenti in un Comune della Provincia di Cagliari.
Saranno chiamati a votare 4670 cittadini (2044 uomini e 2626 donne, stranieri o apolidi) i quali potranno dare la preferenza a solo uno dei nomi in lista: attraverso un meccanismo particolare di suddivisione in macroaree di provenienza inoltre, i 15 seggi saranno suddivisi in modo da consentire a tutte le comunità di essere rappresentate.
La consulta degli stranieri, la cui nascita era uno dei punti del programma elettorale del Sindaco di Cagliari Zedda, avrà poteri  consultivi e propositivi, potendo quindi fare proposte ed esprimere pareri non vincolanti.
Un’idea interessante e che, in passato, è già stata sperimentata da altri comuni e realtà territoriali: ve ne sono diverse: da Potenza a Livorno passando per Modena, Forlì, Ravenna, Trieste, Mantova, Piombino, Napoli e via via molte altre. Per comprendere meglio come funziona la consulta degli stranieri prendiamone a riferimento una attiva da diverso tempo analizzandone funzionamento e campi di azione.  

 

La Consulta degli stranieri a Bolzano:

Nel Comune di Bolzano la consulta comunale delle cittadine e dei cittadini extracomunitari ed apolidi è attiva dal 2005: secondi i dati ufficiali aggiornati al 31 dicembre 2011, sono 14.413 i cittadini stranieri presenti stabilmente a Bolzano, percentuale che si è più che triplicata negli ultimi dieci anni. La Consulta è un organo consultivo che si propone di dare una forma ufficiale di rappresentanza ai cittadini stranieri residenti nel Comune di Bolzano ed in possesso di un regolare titolo di soggiorno.
Attualmente la Consulta di Bolzano è al suo secondo mandato dopo il rinnovo avvenuto con le elezioni del 2009 ed in questi ultimi 3 anni ha, tra gli altri, svolto i seguenti impegni: partecipato, in ottica favori mento dell’integrazione, ad incontri con la Provincia di Bolzano a proposito della nuova legge provinciale sull’edilizia abitativa e i sussidi casa; collaborato con i Vigili del Fuoco in seguito all’episodio di incendio di una stufa domestica in un appartamento occupati da cittadini stranieri e promosso incontri per sensibilizzare la comunità straniera sui rischi derivati proprio da un utilizzo non corretto degli impianti di riscaldamento; svolto vari incontri con il Questore di Bolzano proponendosi come interlocutore istituzionale per tutte le questioni che riguardano gli immigrati. In più, varie altre partecipazioni ad incontri, convegni, discussioni per portare proposte (una ad esempio per discutere della realizzazione del cimitero islamico) ecc…

 

Funzioni della Consulta:

Analizzando il caso di Bolzano quindi, la consulta appare come un organo nato per favorire la partecipazione democratica dei cittadini immigrati extracomunitari ed apolidi e per rappresentarli nei confronti dell’amministrazione comunale creando un dialogo e facendo da tramite con la cittadinanza in generale. Di fatto, la consulta degli stranieri si occupa di problematiche riguardanti la vita di tutti i cittadini di Bolzano, quali lavoro, sanità, casa, scuola, trasporti pubblici, ambiente ecc..
Tra le prerogative della consulta vi è la richiesta di intervento agli organi che governano la città; il farsi promotrice di iniziative e progetti mirati a favorire l’integrazione dei cittadini stranieri; promozione di iniziative per favorire l’informazione sulle opportunità che il luogo offre; diffusione di informazioni sul mondo dell’immigrazione diretti a tutti gli abitanti della città.
Questo per quel che riguarda Bolzano: dal prossimo novembre come detto, a seguito delle elezioni una consulta degli stranieri sarà attiva anche a Cagliari. Vedremo come opererà e quali risultati riuscirà a perseguire.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Marco Cherubini

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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