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Detective e investigatore, qual è la differenza

Detective e investigatore: due parole spesso utilizzate come sinonimi per descrivere concretamente altrettante figure professionali che, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non sono sovrapponibili. Entrambi i professionisti si occupano di indagare su fatti e avvenimenti, ma con alcune differenze chiave malgrado il fatto che vengano spesso usati in modo intercambiabile, soprattutto nel linguaggio comune.
È importante fare chiarezza, soffermandosi su una professione complessa e molto delicata, basti pensare alla questione della privacy, particolarmente cruciale per le investigazioni che hanno come oggetto l’ambito patrimoniale. Ecco perché è fondamentale affidarsi a marchi noti del settore, come ad esempio Ponzi Spa, che possono garantire collaborazioni con i migliori studi legali e intermediari finanziari oltre che costante aggiornamento in tutte le metodologie, strategie e soluzioni di raccolta dati.

Detective o investigatore? Una questione linguistica

Se si prova a cercare il significato dei due termini online emerge qualcosa di molto interessante. Sulla parola “detective” così si esprime il dizionario online del Corriere della Sera:

“Investigatore, spesso privato || detective story, romanzo riconducibile al genere giallo la cui trama segue le indagini di un investigatore, perlopiù privato.”

Il Corriere, quindi, per spiegare chi è e cosa fa un detective usa un sinonimo, ovvero investigatore. Vediamo, invece, cosa dice sul significato di quest’ultima parola:

“Chi conduce un’investigazione in ambito giudiziario SIN inquirente: un comunicato degli i. || i. privato, persona munita di apposita licenza che effettua indagini per conto di privati.”

Come si può vedere, la differenza che sussiste tra i due vocaboli è più che altro di tipo linguistico, dal momento che tendono a indicare la medesima professione, che può essere svolta sia presso le forze dell’ordine che nel privato. A fornirci ulteriori elementi sulla parola detective è un altro vocabolario, quello Treccani, che fa luce sull’origine di derivazione inglese, dal verbo “to detect”, ovvero scoprire, a sua volta di derivazione latina (da “detectus”, che prende forma a sua volta dal verbo “detergere”).
Che si parli di investigatore o di detective una cosa è certa: per chi ne ha bisogno è importante rivolgersi a un professionista qualificato, che ha svolto un preciso percorso di studi e capace di agire con la massima discrezione.

Di cosa si occupa un detective o un investigatore?

Il mestiere del detective denota diverse sfaccettature. Spesso la parola viene utilizzata a proposito di un professionista che opera nel privato: si può parlare non a caso anche di investigatore privato. Il termine, inoltre, richiama alla mente i romanzi gialli, le spy stories in particolare, dove c’è un uomo che combatte per la legalità, attivandosi contro individui senza scrupoli.

Lasciata da parte per un momento la fantasia, che pure si basa su elementi reali, proviamo a soffermarci sulla professione dell’investigatore privato, un lavoro pienamente legale e soggetto a una specifica regolamentazione. Le agenzie investigative che risultano attive, per poter operare devono, infatti, aver ricevuto l’opportuna autorizzazione da parte della Prefettura, che a sua volta fa riferimento alle disposizioni del Ministero dell’Interno.

L’investigatore privato è tenuto al rispetto del segreto professionale, il quale è inerente non solo la comunicazione delle informazioni ma la totalità del materiale raccolto durante le indagini. Non ha licenza per effettuare operazioni di arresto né interrogatori, i quali spettano ai pubblici ufficiali.

Per concludere, che si usi il termine investigatore o detective, non c’è dubbio: si tratta di una professione complessa e che richiede una preparazione ad hoc, un costante aggiornamento e una buona rete di relazioni con organi pubblici e privati.

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Scritto da

Scrittore, giornalista, ricercatore di verità - "Certe verità sono più pronti a dirle i matti che i savi..."

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