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Italiani e salute: sale il livello, non per gli anziani

La salute degli italiani è sostanzialmente buona, tuttavia a destare un po’ di preoccupazione è la condizione degli anziani; è il risultato emerso da un’indagine condotta da Panel Data, istituto di sondaggi di Padova, su un campione di 800 cittadini italiani e particolarmente adatta alla giornata di oggi, indetta dall’Oms come Giornata Mondiale della Salute.
Per tornare ai risultati sulla previsione di salute degli italiani, per circa il  90% di essi il proprio stato di salute è soddisfacente e almeno una volta all’anno si fanno visitare dal medico o dal dentista; due cittadini su dieci invece, presi tra quelli che hanno superato i 54 anni, affermano di non stare bene e, per circa il 40% di loro, lo stato di salute è peggiorato.
In generale l’88% degli intervistati dichiara di stare sufficientemente bene, mentre il 25% degli italiani denuncia un peggioramento delle proprie condizioni di salute rispetto all’anno precedente (questa percentuale cresce fino al 40% con l’avanzare dell’età).

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Qual è lo stato di salute degli italiani:

Da segnalare inoltre come più del 70% degli intervistati ha affermato di aver effettuato una visita medica di controllo o una visita specialista nell’ultimo anno, e 2 su 3 sono andati almeno una volta dal dentista; chi non ha effettuato controlli, lo ha fatto perché giudica la propria salute sostanzialmente buona e quindi non lo ritiene necessario mentre, di contro, chi non è andato dal dentista lo ha fatto anche per l’elevato costo. Importante anche il dato che il 5% degli intervistati si stia rivolgendo o si sia rivolto in passato ad uno psicologo.
La salute degli italiani sarebbe quindi sostanzialmente buona; quanto emerso dall’ indagine Panel Data ricalca i risultati del Rapporto Osservasalute 2010 presentato dall’ Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane; da questo studio era emerso come la salute degli italiani fosse sostanzialmente accettabile, a fronte tuttavia di alcuni comportamenti sbagliati che rischiano di compromettere la salute. Tra questi, soprattutto la sedentarietà, abitudini sbagliate a tavola e, non ultimo, il vizio del fumo; la qualità delle prestazioni sanitarie inoltre, cambierebbe da regione a regione con un peggioramento che aumenta andando verso il sud del paese.

 

Situazione a livello globale:

Allargando il discorso a livello globale, come dicevamo i risultati di queste ricerche vanno necessariamente ad inserirsi in un discorso più ampio rappresentato dal fatto che oggi si celebra a livello mondiale la Giornata Mondiale della Salute; ogni anno l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) seleziona un argomento chiave a livello mondiale e, per il 2011, la scelta è ricaduta sulla necessità di potenziare la lotta contro la resistenza antimicrobica.
Secondo l’Oms infatti,  la resistenza agli antibiotici sta raggiungendo “livelli senza precedenti” e nuovi antibiotici non sono ancora stati realizzati per far fronte ai batteri resistenti. L’Oms lancia quindi un appello alle industrie farmaceutiche, ai politici, ai medici e a tutte le parti in causa per promuovere un uso corretto degli antibiotici per la cura delle malattie. L’ennesimo allarme per la nostra salute.

Pubblicato in Sociale

Scritto da

Gianpaolo Battaglia

Blogger, esperto di web e web marketing

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