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Emergenza abitativa: proteste in tutta Italia

L’emergenza abitativa cresce in tutta Italia; dopo quanto accaduto nei mesi scorsi a Roma, con il presidio all’assessorato alla Casa che è andato avanti da Dicembre a Febbraio, anche nel resto d’Italia si stanno moltiplicando le iniziative di lotta per il diritto all’abitazione.
Nelle ultime ore in  tre diverse città, Bologna, Brescia ed Asti, si è assistito a manifestazioni di protesta contro i vari enti locali e governi da parte di sindacati e cittadini.
A Bologna la grave situazione di disagio abitativo ha spinto decine di inquilini sfrattati o senza abitazione ad allestire da una settimana una tendopoli sotto la sede del Comune di Bologna per rendersi visibili agli occhi dell’ opinione pubblica complice, secondo i protagonisti di tale protesta, di non fornire il giusto risalto al loro drammatico problema.

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Condizioni abitative precarie:

Protesta analoga messa in atto nelle ultime ore a Brescia dove i numeri degli sfratti dovuti al mancato pagamento dell’affitto sono in crescita. Ad Asti sabato scorso più di trecento persone, riunite  dal Coordinamento cittadino di lotta per la casa, hanno manifestato per le vie della città piemontese contro la situazione abitativa che, anche qui, presenta forti fattori critici.
Come descritto la situazione di disagio è molto diffusa e presente in diverse parti della nazione, sono molte le famiglie che attendono risposte e si trovano in precarie condizioni abitative che vanno poi a ripercuotersi inevitabilmente anche sulla dignità delle persone stesse. Il diritto alla casa dovrebbe essere qualcosa di garantito in un paese (mediamente) libero e (mediamente) evoluto come il nostro. 
La situazione attuale è senz’altro figlia della crisi economica che si è abbattuta sui cittadini negli ultimi anni e che ha portato  tra le conseguenze dirette quella di una forte riduzione del reddito delle famiglie  con susseguente difficoltà a rispettare il pagamento del mutuo (per chi aveva avuto la possibilità di accenderlo) o, peggio ancora, impossibilità di continuare a pagare l’affitto per la propria abitazione. 
Il problema è reale e tangibile anche perchè finisce spesso per innescare una spirale di illegalità caratterizzata da occupazioni abusive ed affitti in nero all’interno di edifici sovraffollati, o rischia di sfociare in veri e propri drammi umani e familiari da parte di chi rimane senza casa. L’auspicio è quello di riuscire a risolvere il problema in modo corretto e con politiche abitative adeguate al fine di garantire a tutti il diritto alla casa e la dignità di cittadino.

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