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Politica e iella: lite Pd – Zaia

Ecco il fatto: la capogruppo del Partito Democratico nel consiglio regionale del Veneto, Laura Puppato, in seguito alla bocciatura di Cortina per i Mondiali di sci accusa il governatore Zaia di essere jellato e di portare a sua volta jella e gli suggerisce di comprarsi un bel ferro di cavallo dato che da quando questi ha assunto la presidenza della regione Veneto sembra essersi abbattuta sul territorio una grande maledizione.
Il governatore Zaia, in seguito a tali affermazioni, ha deciso di interrompere ogni relazione con la signora Puppato. Ci sembra di trovarci davanti ad eventi di ordinaria amministrazione che non destano più alcuna meraviglia nel nostro Paese, da molto tempo amministrato dagli uomini e donne che sappiamo.
Per dovere di cronaca nei confronti dei nostri lettori, però, ci sentiamo di rassicurarli del fatto che, intanto, la V sezione penale della Corte di Cassazione, già qualche anno fa, ha emesso una sentenza con la quale si stabilisce che non e’ reato portare jella a qualcuno e che pertanto non e’ passibile di condanna penale l’ auspicio o la previsione che qualcosa non andrà a buon fine. Detto questo, andiamo a vedere cosa ha detto Laura Puppato.

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Botta e risposta tra Laura Puppato e Luca Zaia:

«Più il governatore fa promesse trionfalistiche e più i flop si moltiplicano, dal fallimento della candidatura alle Olimpiadi 2020, ai soldi per le infrastrutture che ci sono stati negati da Roma, al deficit nella sanità, all’ impennata dei fallimenti delle imprese venete e della disoccupazione. Una galleria di sconfitte cocenti. Zaia farebbe bene a rimboccarsi le maniche rinunciando alle promesse inutili e dannose. Pare jellato Zaia, però deve anche prendere atto che i risultati non arrivano per caso. Tra i motivi per cui Cortina ha perso c’è la carenza dei collegamenti stradali e soprattutto ferroviari, indice di un ritardo infrastrutturale da cui non dipendono solo i fallimenti delle candidature agli eventi sportivi, ma anche il complessivo sistema veneto delle nostre imprese».
Noi ci schieriamo decisamente dalla parte del governatore Zaia in quanto, tra l’altro, le sue caratteristiche umane ed anatomiche non sembrano corrispodere ai requisiti classici del portatore di jella, che dev’essere, secondo la letteratura corrente, arcigno, cattivo, solitario, silenzioso, solitamente magro, pallido o di colorito giallognolo, leggermente curvo e con gli occhi un po’ sporgenti, che egli spesso copre con un paio di occhiali, e con sopracciglia folte ed unite.
Ed intanto gli consigliamo di fornirsi, come accompagnatore nel suo cammino politico, di un bel cane nero, come consigliano da tempo gli astrologi indiani per raddrizzare la sorte avversa. “Adotta un cane nero e sparirà la sfortuna”, è il loro slogan. E’ scritto nel Talmud: “L’aceto è figlio del vino“.

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