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Satira

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Campagna elettorale: i politici vi amano

Le parole, come noto, hanno un loro peso specifico straordinario che tuttavia  rischia di rimanere frustrato se a questo non si accompagnano i concetti; senza i contenuti, le parole assumono la forma di scatole vuote, perdono di significato e rischiano di restare solo una goccia in un mare.
“Insieme”; questa è la parola più abusata cui si assiste in questo periodo di campagna elettorale in vista delle elezioni regionali. Basta dare un’occhiata più attenta ai manifesti che deturpano i muri delle città per ravvisare questa improvvisa inclinazione amichevole di cui, sinceramente, non ci eravamo mai accorti. Indistintamente, da ogni schieramento politico o ideologico, è un trionfo di: “Tizio è con te”, “La Regione ti è vicina”, “La Provincia ti vuol bene”, “Insieme per migliorare”, “Non sei solo”.

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Le promesse dei politici in campagna elettorale:

“Insieme”; da quanto è in atto questo connubio tra governanti e governati? Sarebbe interessante che qualcuno ce lo dicesse perché, come noto, lo slogan non trova riscontro effettivo nella quotidianità.   
Non vorremmo recare offesa ad alcuno, ma troviamo sinceramente fuori luogo questa improvvisa propensione filantropica, una tendenza all’ altrui amore ed ai buoni sentimenti da parte di chi viene a chiederci voti in vista delle elezioni. Il cittadino si rassegni, per ancora diverse settimane dovrà subire questo bombardamento mediatico e trovarsi suo malgrado tirato dentro questo improvviso mondo comune sintetizzato dalla parola “insieme”; tutti vicini, pronti ad aiutarsi l’uno con l ‘altro in un improbabile rito dionisiaco, quasi un’orgia intellettuale di buoni sentimenti e propositi dove ci si improvvisa capipopolo in grado di tirar fuori dal cilindro ricette magiche contro ogni tipo di problema.
Insieme si può far tutto, l’unione fa la forza come recita un vecchio adagio, per questo le istituzioni ci sono vicine, ci ricordano in questa fase di campagna elettorale come il cittadino non debba sentirsi solo ed abbandonato, come possa in qualunque momento voltarsi e trovare dietro, proprio accanto alla sua ombra, la figura di un angelo custode che veglia su di lui e lo guida nell‘intricato labirinto della vita di tutti i giorni; ma come, non ve ne eravate accorti?
Non siamo soli, chi ci governa e ci chiede i voti in questo periodo di campagna elettorale è sempre insieme a noi, lasciandoci, almeno questo ce lo auguriamo, un pochino di privacy quantomeno nei momenti di intimità.
Ve lo immaginate, altrimenti, l’ effetto di andare in bagno e ritorvarsi al fianco un consigliere, un sindaco o un assessore? Certo, si trattasse di qualche velina o letterina candidata la cosa risulterebbe piuttosto piacevole. Che stare insieme fa sempre bene, ma ogni tanto fa piacere anche un po’ di solitudine.

 

In campagna elettorale i politici vi cercano…

Allora prepariamoci ad essere sempre accompagnati da chi ci governa e ci vuole così bene da non lasciarci mai soli, stringiamoci in questo unico virtuale abbraccio dove non dobbiamo temere niente perché c’è chi “pensa a te” e “non ti abbandona”, godiamoci questo stato ideale dove le istituzioni ci governano e ci affiancano e a noi è lasciato il solo compito di condurre la nostra vita.
Per chi è fissato con la privacy e sta guardando con sospetto a questa intrusione nella nostra vita privata facciamo un piccolo inciso; se mal sopportate questo essere sempre guardati e vigilati, se avete accolto con sospetto gli slogan sui manifesti elettorali dove vi assicurano che “non sarete mai soli” o vi invitano a “camminare insieme mano nella mano” (sperando ovviamente che il vostro compagno/a non sia geloso) perché siete individualisti incalliti e apprezzate più di ogni altra cosa la vostra libertà ed indipendenza, beh non preoccupatevi perché la vostra sofferenza non durerà in eterno.
Ancora per qualche settimana il cittadino vivrà questo connubio ed avrà la sensazione di non essere mai solo ed abbandonato; ancora per qualche settimana, come da copione. Stringete i denti quindi se siete amanti della privacy; perché a partire dal giorno immediatamente successivo alle elezioni scompariranno gli slogan amorevoli che deturpano i muri delle nostre città, non avvertirete più questa fastidiosa sensazione di “insieme”, non troverete più chi vuole a tutti i costi “esservi vicino” e “tenervi per mano”.
Una volta terminate le elezioni ci ritroveremo finalmente (e nuovamente) abbandonati al nostro destino ed invischiati nelle difficoltà della vita di tutti i giorni. Nessuno più disposto ad aiutarci o a starci vicino ma finalmente (e nuovamente) “soli”; non più “insieme”. Almeno di questo possiamo essere certi.

Pubblicato in Satira

Scritto da

Pierfrancesco Palattella

Giornalista indipendente, web writer, fondatore e direttore del giornale online La Vera Cronaca e del progetto Professione Scrittura

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