Seguici su:

Satira

Letto 499 Volte
Condividi

Bondi, democrazia e legittimo impedimento

Sandro Bondi, coordinatore nazionale del Pdl e ministro dei Beni Culturali, ha voluto reagire alla decisione dei giudici di Milano sul legittimo impedimento del presidente del Consiglio a presentarsi davanti ai giudici, con la seguente esternazione: “Ormai siamo al punto – ha detto – che i giudici di Milano pretendono di decidere quando e se un Consiglio dei Ministri debba riunirsi, ma siamo ancora in una democrazia?”.
I giudici, ricordiamo per chi legge, spiegano, nelle motivazioni della decisione in oggetto, che devono essere contemperate le esigenze di giustizia con quelle dell’imputato che riveste cariche istituzionali.
E che nella decisione hanno anche tenuto conto del fatto che altre tre udienze, nelle scorse settimane, erano state rinviate, sempre per impegni istituzionali del premier, e dunque un nuovo rinvio avrebbe costituito uno svilimento della funzione giudiziaria.

Pubblicità

 

La sfida di Berlusconi alla Corte Costituzionale:

Come è bene risaputo da tutti ormai, a chi dice che “La democrazia ha origine nell’idea che coloro che sono eguali sotto un qualsiasi rispetto sono eguali sotto tutti i rispetti; essendo egualmente liberi, gli uomini pretendono di essere assolutamente uguali” il primo ministro Berlusconi, si potrebbe dire, risponde “Sì, è vero che  la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani”.
Continua perciò, su queste basi errate, la sfida del premier alla Corte costituzionale, attraverso un’esibizione di forza che fa leva sulla legge del legittimo impedimento cui, come noto, manca ancora l’approvazione al Senato.
La legge in questione, poi, altro non è che il vecchio lodo Alfano mascherato sotto un’altra forma, più furbesca, in più con un’incomprensibile discriminazione verso le altre alte cariche dello Stato, che in tale groviglio legislativo non risultano parimenti tutelate.
Qui si inserisce l’intervento del ministro Bondi che, forse sconoscendo che la legge sul legittimo impedimento ancora non è in vigore, se la prende con i giudici di Milano che stanno semplicemente facendo il proprio lavoro secondo le regole fissate nella Carta costituzionale.
Ma la domanda che Bondi pone sulla democrazia merita una risposta, molto facile da dare, che senz’altro soddisferà la sua curiosità. La passiamo al ministro ricorrendo a Robert Maynard Hutchins che in ‘Great Book’ afferma: “E’ improbabile che la morte della democrazia sia un assassinio perpetrato mediante un’imboscata. Sarà piuttosto una lenta estinzione per apatia, indifferenza e sottonutrizione”.

Pubblicato in Satira

Scritto da

Potrebbe interessarti

Lascia un commento

Seguici su: